Mose, verso una soluzione industriale per salvaguardare lavoro e competenze

Al tavolo tecnico di Veneto Lavoro si rafforza lโ€™ipotesi di mantenere operativo il Consorzio Venezia Nuova e puntare a zero esuberi.

Si avvicina una possibile soluzione per il futuro del sistema Mose, con lโ€™obiettivo di salvaguardare occupazione e competenze industriali. รˆ quanto emerso dal tavolo tecnico riunito presso Veneto Lavoro, dove istituzioni, aziende e sindacati hanno discusso della riorganizzazione delle societร  coinvolte nella gestione del sistema di protezione della laguna di Venezia.

Lโ€™incontro, coordinato da Giuliano Bascetta dellโ€™Unitร  di crisi aziendali, ha coinvolto la Direzione Lavoro regionale, il Comune di Venezia, lโ€™Autoritร  per la Laguna, Comar, Thetis, il Consorzio Venezia Nuova (Cvn), le societร  consorziate e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Lโ€™ipotesi per il Consorzio Venezia Nuova

Al centro del confronto cโ€™รจ una soluzione che prevede la revoca del commissariamento del Consorzio Venezia Nuova e il superamento della disposizione normativa che ne stabilisce la liquidazione.

La continuitร  operativa del Cvn permetterebbe alle imprese di completare le attivitร  ancora previste nellโ€™ambito della concessione Mose e, successivamente, di orientarsi verso nuove commesse.

Secondo lโ€™ipotesi discussa, questa prospettiva consentirebbe di assorbire il personale individuato come esubero nellโ€™ambito del processo di riorganizzazione.

Bitonci: ยซObiettivo zero esuberiยป

Lโ€™assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha parlato di una convergenza tra i soggetti coinvolti.

ยซLโ€™incontro odierno ha fatto il punto su una possibile soluzione che abbiamo definito nelle scorse settimane insieme agli altri Enti e Istituzioni, alle aziende coinvolte e alle Parti socialiยป.

Per lโ€™assessore, il mantenimento dellโ€™operativitร  del Consorzio potrebbe permettere di raggiungere lโ€™obiettivo fissato nei precedenti tavoli: zero esuberi.

La soluzione, ha sottolineato Bitonci, consentirebbe inoltre di preservare sul territorio competenze tecniche e industriali senza determinare ulteriori costi per la finanza pubblica.

Lavori Mose e nuove commesse

La proposta guarda a due fasi. In un primo momento il Consorzio potrebbe accompagnare le imprese nella conclusione dei lavori legati alla concessione Mose. Successivamente, lโ€™organizzazione potrebbe diventare uno strumento per intercettare nuove opportunitร  e commesse.

Questo passaggio viene considerato determinante per garantire continuitร  alle professionalitร  attualmente impiegate nel sistema e valorizzare il patrimonio di competenze costruito negli anni.

Il prossimo confronto il 4 novembre

Per procedere verso la definizione della soluzione saranno necessari ulteriori passaggi. Le imprese consorziate dovranno formalizzare il proprio impegno e proseguirร  il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla modifica normativa necessaria.

ยซAbbiamo programmato un nuovo incontro regionale per il prossimo 4 novembre โ€“ ha spiegato Bitonci โ€“ allo scopo di prendere atto di quanto formalizzato dalle societร  consorziate e delle linee guida del loro Piano industriale, nonchรฉ di valutare la prosecuzione delle altre azioniยป.

La riunione di novembre rappresenterร  quindi un passaggio importante per verificare gli impegni delle aziende e definire il percorso successivo.

 

Redazione

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