ร partito a Malga Juribello il primo corso teorico-pratico dedicato alla gestione delle malghe, un progetto pensato per sostenere il futuro degli alpeggi trentini attraverso formazione, innovazione e valorizzazione della tradizione. Lโiniziativa รจ organizzata dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e coinvolge anche Federazione provinciale allevatori, Trentino Marketing e Camera di Commercio di Trento.
La prima edizione coinvolge 11 partecipanti e punta a creare nuove competenze per chi opera nella gestione degli alpeggi, con particolare attenzione alla qualitร delle produzioni, alla zootecnia e al ruolo delle malghe come presidio del territorio montano.
Un progetto per rafforzare il sistema degli alpeggi
Allโapertura del corso sono intervenuti lโassessore provinciale allโAgricoltura Giulia Zanotelli, il direttore generale della Fondazione Edmund Mach Riccardo Velasco, il presidente della Federazione Provinciale Allevatori Giacomo Broch e il dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico FEM Maurizio Bottura.
Presenti anche il dirigente dellโUnitร di missione strategica Agricoltura della Provincia Andrea Merz e la responsabile Agrifood e sostenibilitร di Trentino Marketing Elisabetta Nardelli.
Lโassessore Zanotelli ha sottolineato il valore del percorso formativo come strumento per sostenere il comparto zootecnico. โUn percorso nato per andare incontro alle esigenze di questo settore, attivato insieme alla Federazione Allevatori e FEM e volto a potenziare ancora di piรน le attivitร zootecniche sulle nostre malghe, proprio per consentire a questo comparto di andare avanti valorizzando anche le nostre produzioni localiโ, ha spiegato.
Due figure professionali: gestore e operatore di malga
Il corso prevede la formazione di due figure professionali distinte: il gestore di malga e lโoperatore di malga. Il primo percorso รจ dedicato soprattutto agli aspetti organizzativi e alla sicurezza sul lavoro, considerando il ruolo del gestore come responsabile della struttura.
Lโoperatore di malga si concentra invece sulle attivitร pratiche quotidiane legate alla vita dellโalpeggio, dalla cura degli animali alla gestione delle lavorazioni.
Lโobiettivo รจ creare competenze complete, unendo conoscenze tecniche e capacitร pratiche legate alla tradizione del mestiere del malgaro.
Formazione tra teoria e attivitร sul campo
Il percorso si basa su un modello di apprendimento immersivo, nel quale le lezioni teoriche vengono integrate con lโesperienza diretta sul territorio.
La prima settimana, in programma dal 7 al 12 settembre 2026 a Malga Juribello, prevede attivitร pratiche e lezioni sul campo.
Tra gli argomenti affrontati ci sono la gestione della mandria, il benessere animale, la salute della mammella, la mungitura, lโalimentazione degli animali, le risorse foraggere e gli aspetti veterinari e zootecnici.
Ampio spazio viene dedicato anche alla trasformazione del latte, con attivitร sulla produzione di formaggi duri, ricotta e formaggi molli, oltre agli aspetti legati alla degustazione, allโanalisi sensoriale e alla valorizzazione commerciale dei prodotti di malga.
Il ruolo della Fondazione Edmund Mach
Il direttore generale FEM Riccardo Velasco ha evidenziato come il corso si inserisca in un quadro piรน ampio di attivitร dedicate alla zootecnia, alla ricerca e al trasferimento tecnologico.
Maurizio Bottura, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico FEM, ha spiegato che il progetto punta a valorizzare sia gli alpeggi sia le persone che li gestiscono. โIl corso mira a valorizzare gli alpeggi e, attraverso un percorso formativo, anche le persone che coordinano e gestiscono le attivitร di alpeggioโ, ha dichiarato.
Anche la Federazione allevatori considera la formazione un elemento strategico. โร importante creare formazione a 360 gradi anche sugli alpeggi, che sono la storia e cultura del nostro Trentinoโ, ha sottolineato il presidente Giacomo Broch.
Seconda fase alla FEM e nuovi temi per la montagna
La seconda parte del percorso si svolgerร presso la Fondazione Edmund Mach dal 28 settembre al 1ยฐ ottobre e sarร dedicata principalmente agli aspetti gestionali, sanitari e organizzativi.
Saranno affrontati temi come la sicurezza alimentare, il sistema HACCP, la gestione del rischio microbiologico, la documentazione necessaria per lโattivitร di malga, i bandi per lโassegnazione delle strutture e gli aspetti legati allโagriturismo e al marketing.
Il programma comprenderร anche temi particolarmente attuali per chi lavora in montagna, come la gestione dei grandi carnivori e lโutilizzo dei cani da guardiania.
Il progetto punta cosรฌ a costruire nuove competenze per una gestione moderna delle malghe, mantenendo il legame con la storia e lโidentitร del territorio trentino.
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