Le difficoltà dell’agricoltura siciliana e le strategie necessarie per costruire il futuro del comparto sono state al centro dell’Assemblea Generale di Confagricoltura Catania “Coltivare il futuro”. Un appuntamento dedicato alle principali criticità che interessano le imprese agricole dell’Isola, tra emergenza idrica, redditività insufficiente, necessità di innovazione e sostegno alle nuove generazioni.
Durante l’incontro sono emerse alcune delle problematiche più urgenti per il settore: la scarsità di acqua disponibile per le coltivazioni, i costi di produzione superiori ai ricavi per alcune filiere, le difficoltà del comparto vitivinicolo e la limitata disponibilità di risorse nei bandi destinati allo sviluppo rurale.
All’evento hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del mondo agricolo, tra cui il presidente di Confagricoltura Sicilia Rosario Marchese Ragona, il presidente nazionale dell’ANGA Giovanni Gioia, l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, il capogruppo di Forza Italia in commissione Agricoltura alla Camera Giuseppe Castiglione e il capo dipartimento del ministero dell’Agricoltura Marco Lupo.
Emergenza acqua, la richiesta di interventi strutturali
Nel corso della tavola rotonda, moderata dal vicedirettore de “La Sicilia” Mario Barresi, Marchese Ragona ha evidenziato la necessità di affrontare il problema idrico con una pianificazione di lungo periodo.
Secondo il presidente di Confagricoltura Sicilia, la difficoltà non riguarda soltanto la riduzione delle precipitazioni, ma soprattutto la capacità di conservare e distribuire efficacemente la risorsa disponibile.
Tra le criticità indicate figurano dighe non ancora collaudate, reti irrigue con elevate dispersioni, impianti di dissalazione inutilizzati e acque reflue depurate che non vengono impiegate in agricoltura.
Da qui la richiesta di un programma pubblico con tempi definiti per completare i collaudi delle infrastrutture e migliorare le reti destinate all’irrigazione.
Un capitolo specifico è stato dedicato anche alla riforma dei Consorzi di bonifica. Confagricoltura Sicilia ha espresso il proprio sostegno al progetto promosso dall’assessore Sammartino, ritenendolo uno strumento utile per rendere più efficiente la gestione della risorsa idrica e collegare il pagamento ai servizi effettivamente ricevuti dalle imprese.
Giovani agricoltori e investimenti, servono condizioni favorevoli
Durante l’assemblea è stato affrontato anche il tema del ricambio generazionale. Secondo Marchese Ragona, per favorire l’ingresso dei giovani nel settore agricolo sono necessarie condizioni concrete, a partire dalla possibilità di accedere ai terreni, al credito e a strumenti finanziari adeguati.
“Terra, credito e risorse adeguate” sono stati indicati come elementi fondamentali per garantire continuità alle aziende agricole e favorire nuove iniziative imprenditoriali.
Il presidente regionale ha inoltre sottolineato l’importanza di inserire stabilmente l’agricoltura nella programmazione infrastrutturale, con interventi sulla viabilità rurale, sulla logistica e sulla connettività nelle aree interne.
Grano e vino, le filiere chiedono equilibrio
Tra i temi affrontati anche la situazione del grano duro siciliano. Marchese Ragona ha evidenziato come molti produttori abbiano operato in perdita a causa dei prezzi insufficienti rispetto ai costi sostenuti.
Le richieste avanzate riguardano ristori proporzionati alle superfici coltivate e collegati alla domanda PAC, oltre a maggiori controlli sulle importazioni.
Anche il settore vitivinicolo necessita, secondo Confagricoltura Sicilia, di un intervento strutturale. L’obiettivo indicato è superare una gestione basata sulle emergenze, destinando maggiori risorse al riequilibrio dell’offerta e alla stabilità del comparto.
Sul fronte dei bandi del Complemento regionale per lo sviluppo rurale, l’associazione ha posto l’attenzione soprattutto sulla disponibilità finanziaria. Secondo Marchese Ragona, molte imprese con progetti validi rischiano di rimanere escluse non per mancanza di requisiti, ma per l’insufficienza delle risorse disponibili.
Giansanti: innovazione e aggregazione per la competitività
Le conclusioni dell’assemblea sono state affidate al Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, che ha richiamato l’importanza della redditività come elemento centrale per il futuro dell’agricoltura.
Secondo Giansanti, il settore agricolo italiano genera valore, ma deve affrontare le difficoltà legate ai limiti dell’attuale scenario europeo e alla crescente pressione competitiva internazionale.
Un tema rilevante è quello del lavoro. Il presidente nazionale ha evidenziato la difficoltà delle aziende nel reperire manodopera e la necessità di contrastare situazioni irregolari che penalizzano le imprese che rispettano le norme.
Per rafforzare la competitività dell’agricoltura italiana, Giansanti ha indicato tre direttrici principali: aggregazione dell’offerta, investimenti in innovazione e sviluppo della ricerca.
Secondo il presidente di Confagricoltura, la sicurezza alimentare dipende dalla capacità di mantenere una produzione agricola efficiente e competitiva. Per questo servono strumenti di gestione del rischio più efficaci, in grado di intervenire quando eventi eccezionali compromettono il reddito delle imprese.
La conclusione è stata rivolta soprattutto ai giovani agricoltori: il futuro del settore, secondo Giansanti, passa dalla capacità di creare nuove prospettive e garantire condizioni che rendano possibile investire nelle imprese agricole.
Foto: Confagricoltura
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