Oliveti Bari, allarme Coldiretti: siccità e caldo mettono a rischio i raccolti

Temperature sopra la media e assenza di piogge stanno compromettendo la maturazione delle olive, mentre le aziende affrontano difficoltà nell’irrigazione

La siccità e il caldo anomalo continuano a colpire gli oliveti della provincia di Bari, mettendo in difficoltà le aziende agricole nella fase finale di sviluppo e maturazione dei frutti. Secondo l’allarme lanciato da Coldiretti Puglia, le temperature elevate e la prolungata assenza di precipitazioni stanno lasciando nei campi olive piccole e avvizzite, mentre aumentano i problemi legati alla disponibilità di acqua per l’irrigazione. La situazione è particolarmente critica nell’area tra Bitonto e Palo del Colle, dove le aziende segnalano forti disagi.

Oliveti baresi colpiti da caldo e siccità

Il quadro agricolo della provincia di Bari risente delle condizioni climatiche degli ultimi mesi. Le temperature superiori alla media stagionale e la mancanza di piogge stanno compromettendo la fase conclusiva della crescita delle olive. Coldiretti Puglia evidenzia le difficoltà delle imprese agricole nel garantire l’irrigazione necessaria per salvaguardare i raccolti.

La carenza idrica arriva in un momento particolarmente delicato per gli oliveti, quando la disponibilità di acqua può incidere sullo sviluppo e sulla qualità del prodotto.

Criticità nell’area di Bitonto e Palo del Colle

Tra le zone più colpite viene indicato l’entroterra barese, in particolare il territorio compreso tra Bitonto e Palo del Colle. Qui le aziende agricole stanno affrontando una situazione definita particolarmente complessa anche a causa del funzionamento ridotto del pozzo Arif Campione. Dal 13 agosto, l’impianto opera per sole 10 ore al giorno, mentre sono in corso interventi per il ripristino della piena funzionalità. La riduzione dell’erogazione d’acqua sta creando problemi alle colture proprio nel periodo di maggiore necessità.

Reti idriche e falde sotto pressione

Secondo Coldiretti Puglia, il problema non riguarda soltanto la situazione contingente, ma coinvolge l’intero sistema di gestione delle risorse idriche. Le falde sono sottoposte a una forte pressione e la rete di distribuzione presenta criticità strutturali.

“In Puglia si disperde il 40,7% dell’acqua potabile immessa nella rete, pari a 106 litri per abitante al giorno”, sottolinea Coldiretti Puglia. L’organizzazione evidenzia quindi la necessità di intervenire sull’efficienza delle infrastrutture e sulla riduzione delle perdite.

La necessità di nuovi invasi e manutenzione delle reti

Un altro elemento indicato riguarda la capacità di conservare l’acqua piovana. Secondo Coldiretti, oggi in Italia viene trattenuto soltanto l’11% dell’acqua piovana, rendendo necessario accelerare sulla realizzazione di invasi e sul recupero delle opere esistenti.

Tra le richieste figurano investimenti nelle reti irrigue e nelle infrastrutture di bonifica, oltre a interventi di manutenzione straordinaria.

L’obiettivo è aumentare la disponibilità idrica per le campagne e ridurre la vulnerabilità delle aziende agricole.

Aumentano i costi per irrigazione e pompaggio

Alla difficoltà di reperire acqua si aggiunge anche l’aumento dei costi sostenuti dalle imprese. Il ricorso all’irrigazione di soccorso e l’utilizzo dei pozzi comportano maggiori spese energetiche.

“L’acqua diventa infatti sempre più costosa da portare nei campi, anche per il maggiore ricorso all’irrigazione di soccorso e all’emungimento dai pozzi, con un aggravio dei costi energetici legati al pompaggio e al gasolio”, spiega Coldiretti Puglia.

In diverse aree i pozzi artesiani risultano in difficoltà, mentre quelli alimentati dalle falde più superficiali sono maggiormente esposti alla scarsità d’acqua.

Coldiretti: “A rischio la tenuta delle imprese”

Di fronte alla situazione attuale, Coldiretti Puglia chiede interventi sulla gestione delle risorse idriche e sulla programmazione degli investimenti. L’organizzazione sottolinea che la disponibilità di acqua è diventata una delle principali questioni per la sostenibilità delle aziende agricole.

Secondo Coldiretti, gli agricoltori devono affrontare contemporaneamente siccità prolungata, temperature elevate e aumento dei costi di produzione.

“La Puglia non può permettersi di perdere acqua e, allo stesso tempo, chiedere agli agricoltori di sostenere costi sempre più elevati per poter irrigare. Servono infrastrutture, programmazione e investimenti per garantire acqua alle campagne e difendere il reddito delle imprese agricole”, afferma l’organizzazione.

La situazione viene indicata come un elemento che può incidere sulla capacità delle aziende di garantire la produzione e mantenere la propria attività.

Redazione

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