Acciaierie Valbruna, intesa vicina per garantire la continuità

Al Ministero delle Imprese e del Made in Italy confronto tra azienda, Provincia di Bolzano, Regione Veneto e sindacati per chiudere la vertenza

Si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo dedicato ad Acciaierie Valbruna SpA, con l’obiettivo di definire il percorso per il futuro dell’azienda. All’incontro, coordinato dal ministro Adolfo Urso, hanno partecipato la società con i propri consulenti, la Provincia autonoma di Bolzano, la Regione del Veneto attraverso l’Unità di crisi aziendali e le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. Secondo l’assessore regionale Massimo Bitonci, l’accordo tra Acciaierie Valbruna e Provincia di Bolzano è vicino alla sottoscrizione e punta a garantire continuità operativa, mantenimento della produzione e sviluppo industriale.

Tavolo al Mimit per il futuro di Acciaierie Valbruna

L’incontro al Mimit ha permesso di approfondire i dettagli dell’intesa tra Acciaierie Valbruna e Provincia autonoma di Bolzano, su cui le parti hanno lavorato nelle settimane precedenti.

Secondo quanto riferito dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, la firma dell’accordo è prevista per il 3 settembre 2026.

L’intesa punta a definire un equilibrio sostenibile per il futuro degli stabilimenti e a superare la controversia che aveva coinvolto le aree produttive bolzanine.

L’accordo sulle aree e la produzione siderurgica

Il progetto prevede una concessione delle aree e dei manufatti per 30 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 30 anni. Tra gli elementi centrali dell’accordo figura il vincolo al mantenimento della produzione siderurgica.

Secondo Bitonci, questa condizione rappresenta un elemento fondamentale per garantire la continuità dell’attività industriale e preservare il ruolo dell’azienda nel settore degli acciai speciali.

Bitonci: “Valbruna eccellenza del Veneto e del Paese”

L’assessore regionale ha definito Acciaierie Valbruna una realtà strategica per il Veneto e per l’intero sistema industriale italiano. “Considero Acciaierie Valbruna un’eccellenza del nostro Veneto e una realtà strategica per il Paese”, ha dichiarato Bitonci.

L’azienda opera nella produzione di acciai speciali e superleghe destinati anche ai settori dell’aerospazio e della difesa.

La società è stata inoltre oggetto di un parere preventivo sulla Golden Power, a conferma della rilevanza strategica attribuita all’attività produttiva.

Nessuna riduzione del personale prevista

Nel corso del confronto è stata evidenziata la volontà della proprietà di mantenere la presenza produttiva in Italia. Secondo quanto comunicato da Bitonci, non sono previste riduzioni di personale né nell’immediato né nel futuro. L’assessore ha inoltre sottolineato l’impegno dichiarato dalla proprietà per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo industriale dell’azienda.

Investimenti superiori ai 100 milioni di euro

Il percorso di crescita di Acciaierie Valbruna è accompagnato da investimenti già avviati. Secondo quanto riportato dalla Regione Veneto, gli investimenti effettuati dalla società superano i 100 milioni di euro. L’obiettivo indicato è rafforzare ulteriormente la capacità produttiva e consolidare il ruolo dell’azienda nel settore siderurgico.

Verso la conclusione della vertenza

La vicenda aveva coinvolto gli stabilimenti e le aree produttive di Bolzano, con il rischio di ripercussioni sulla continuità dell’attività aziendale. Con l’accordo in fase di definizione, le istituzioni puntano a chiudere il confronto garantendo stabilità produttiva e prospettive di sviluppo.

Il tavolo del Mimit ha quindi rappresentato un passaggio verso la sottoscrizione dell’intesa definitiva tra Acciaierie Valbruna e Provincia autonoma di Bolzano.

 

Redazione

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