Tra digitalizzazione, ampliamento delle gamme e crescita del segmento budget, il mercato degli pneumatici sta vivendo una fase di forte trasformazione. Un contesto che rende sempre più importante il contributo dei professionisti nella scelta del prodotto e nella gestione del servizio.
«Lo pneumatico è il punto di contatto tra il veicolo e la strada», osserva Pierpaolo Bisleri, direttore marketing di Gruppo Magri. «Per questo la scelta non può basarsi soltanto sul prezzo. Entrano in gioco qualità, corretto utilizzo, condizioni del mezzo e assistenza professionale».
Negli ultimi anni l’attenzione al prezzo è cresciuta in modo sensibile, per effetto del contesto economico, della riduzione del potere d’acquisto e dell’incertezza che accompagna l’evoluzione del settore automobilistico, tra elettrificazione, transizione energetica e nuove normative. In questo scenario il segmento budget sta acquisendo un peso sempre maggiore, con molti consumatori alla ricerca di prodotti capaci di offrire un equilibrio tra convenienza, affidabilità e prestazioni coerenti con le proprie reali esigenze di utilizzo. Una trasformazione che ha ampliato l’offerta disponibile e reso ancora più importante il ruolo del professionista nella fase di scelta.
Il ruolo del rivenditore tra consulenza e assistenza
La crescente disponibilità di prodotti e canali di acquisto ha reso il consumatore più informato, ma non necessariamente più preparato nella selezione dello pneumatico più adatto alle proprie esigenze.
«Oggi il cliente può confrontare facilmente prodotti e offerte», spiega Bisleri. «Ma quando si parla di pneumatici la componente tecnica continua a essere fondamentale. La scelta richiede competenze specifiche, perché ogni veicolo e ogni utilizzo hanno esigenze differenti».
Attenzione al prezzo non significa peraltro orientarsi sul prodotto meno costoso, ma ricercare il miglior rapporto tra prezzo e valore. Anche in questo passaggio il ruolo del rivenditore resta decisivo, perché è chiamato a proporre alternative affidabili nelle diverse fasce di mercato, spiegando con chiarezza caratteristiche e differenze tra i prodotti.
Per Bisleri, il valore del rivenditore non si esaurisce nella vendita del prodotto, ma nella capacità di accompagnare il cliente attraverso consulenza, installazione professionale e assistenza nel tempo.
«Non esiste uno pneumatico corretto in senso assoluto», sottolinea Bisleri. «Esiste quello più adatto a un determinato utilizzo. È qui che il ruolo del professionista continua a fare la differenza».
In questo scenario emerge con particolare forza il valore dei rivenditori storici e qualificati, capaci di unire esperienza tecnica, affidabilità e conoscenza diretta del consumatore, insieme alla continuità del rapporto costruito nel tempo con il cliente.
Un mercato più articolato richiede strutture organizzate
L’evoluzione del mercato ha reso sempre più centrale il lavoro di distributori e reti organizzate, chiamati a supportare i professionisti con continuità di servizio e ampiezza di offerta.
Gruppo Magri opera nella distribuzione di pneumatici dal 1955, con base a Carpenedolo, in provincia di Brescia, rivolgendosi a rivenditori specialisti, concessionarie e operatori del noleggio a lungo termine. Nel tempo l’azienda ha sviluppato un’organizzazione orientata a garantire continuità di servizio e supporto operativo ai rivenditori.
Il gruppo collabora con marchi internazionali come Yokohama, GT Radial, Giti e Prinx, ai quali si affianca Toyo, produttore giapponese di cui è distributore nazionale per l’Italia, oltre a GRI, marchio dello Sri Lanka dedicato al comparto agricolo. Una politica commerciale che, come osserva Bisleri, non si esaurisce nel distribuire prodotti, ma punta a costruire per ogni brand un posizionamento coerente e un percorso di sviluppo sostenibile sul mercato italiano.
Da oltre dieci anni il gruppo porta avanti in Italia anche il network Kwik Fit, marchio della manutenzione automobilistica di riferimento nel Regno Unito, con una formula di affiliazione riservata ai rivenditori indipendenti. L’obiettivo è permettere agli operatori di entrare in una rete strutturata mantenendo la propria identità imprenditoriale, ma beneficiando di standard condivisi, strumenti di marketing, supporto operativo e servizi dedicati alla manutenzione del veicolo.
«Oggi il rivenditore deve essere in grado di offrire non soltanto prodotto, ma anche servizi e continuità nel rapporto con il cliente», osserva Bisleri. «Le reti aiutano i professionisti a strutturarsi e a rispondere meglio alle nuove esigenze del mercato».
Tra prezzo e qualità: il valore dell’esperienza
Al di là delle dinamiche di mercato, resta un elemento che continua a fare la differenza: la relazione. Il rapporto diretto tra rivenditore e cliente rappresenta un valore che si costruisce nel tempo e che diventa parte integrante della qualità del servizio.
«Affidarsi a un rivenditore storico significa scegliere qualcuno che conosce il cliente, il territorio e le sue esigenze», conclude Bisleri. «È una relazione che garantisce continuità, sicurezza e qualità nel tempo».
In un contesto in cui le possibilità di acquisto si moltiplicano, la storicità del rivenditore diventa quindi un elemento distintivo: non solo esperienza, ma una vera e propria garanzia per il cliente finale, al punto che la competenza dello specialista non può essere considerata un servizio accessorio, ma una parte fondamentale dell’acquisto. Nel lavoro quotidiano di realtà come Gruppo Magri si riflette questa evoluzione: la distribuzione non è solo disponibilità di prodotto, ma anche affiancamento ai rivenditori e capacità di rispondere a esigenze sempre più articolate.
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