A dieci anni dal terremoto del 2016 che colpรฌ la Valnerina e l’Appennino centrale, la ricostruzione diventa anche il punto di partenza per proporre nuove regole destinate ai cantieri pubblici di tutta Italia. La Fillea Cgil Umbria chiede infatti di estendere il badge digitale di cantiere a tutti i lavori pubblici, utilizzando l’esperienza maturata nelle zone del sisma come modello nazionale.
La proposta arriva dalla segretaria generale regionale Elisabetta Masciarri, che ripercorre il lavoro svolto dal sindacato durante il lungo processo di ricostruzione e sottolinea la necessitร di affiancare alla rinascita materiale dei territori strumenti capaci di garantire legalitร , sicurezza e regolaritร occupazionale.
Il badge รจ entrato nella fase operativa a maggio 2026 nei cantieri della ricostruzione post sisma. Per la Fillea rappresenta il risultato di un percorso condiviso tra istituzioni, struttura commissariale, organizzazioni sindacali e datoriali, Casse Edili e sistema bilaterale.
Come funziona il badge digitale nei cantieri del sisma
Lo strumento consente di avere un quadro piรน preciso delle persone effettivamente presenti nei cantieri. Attraverso il sistema รจ possibile identificare chi entra nell’area di lavoro, conoscere l’impresa per la quale opera e registrare le presenze giornaliere.
I dati vengono gestiti attraverso un meccanismo collegato alle Casse Edili e alla piattaforma utilizzata per la ricostruzione. In questo modo il controllo della manodopera puรฒ diventare piรน puntuale e contribuire a verificare la regolaritร lungo la filiera.
Secondo il sindacato, il sistema offre vantaggi anche alle aziende che rispettano le regole. Le imprese che applicano correttamente i contratti, investono nella formazione e rispettano le norme sulla sicurezza possono essere maggiormente tutelate rispetto alla concorrenza irregolare.
Masciarri ricorda come la Fillea abbia chiesto negli anni strumenti di controllo sempre piรน efficaci, dal rispetto dei protocolli di legalitร al monitoraggio dei flussi di manodopera, passando per il settimanale di cantiere fino all’implementazione del badge.
Ricostruzione post sisma tra legalitร e sicurezza sul lavoro
Per la Fillea Cgil Umbria il bilancio dei dieci anni successivi al terremoto non puรฒ essere misurato soltanto attraverso il numero degli edifici recuperati o dei cantieri completati.
La ricostruzione, finanziata attraverso ingenti risorse pubbliche, dovrebbe lasciare ai territori anche occupazione di qualitร , competenze professionali, imprese qualificate e un sistema di regole piรน efficace.
Il sindacato sottolinea di aver seguito fin dalle prime fasi l’evoluzione della situazione, partendo dagli interventi necessari per mettere in sicurezza edifici e comunitร e arrivando alla fase caratterizzata dall’apertura dei cantieri e dall’arrivo di migliaia di lavoratori.
Il principio sostenuto dalla Fillea รจ che ricostruire rapidamente non debba significare rinunciare ai controlli sulla sicurezza e sulla regolaritร del lavoro.
Dalla ricostruzione del 1997 al nuovo modello digitale
L’Umbria dispone giร di una lunga esperienza nella gestione delle ricostruzioni successive ai terremoti. Masciarri richiama in particolare quanto avvenuto dopo il sisma del 1997, quando il territorio aveva sperimentato strumenti basati sulla bilateralitร e sul controllo della regolaritร .
Da quella stagione arrivรฒ anche un’esperienza significativa legata al Durc di congruitร , strumento utilizzato per verificare la coerenza tra la manodopera impiegata e la tipologia e l’entitร dei lavori eseguiti.
Secondo la Fillea, quelle esperienze hanno dimostrato che i controlli non rappresentano necessariamente un ostacolo alla velocitร della ricostruzione. Al contrario, legalitร e verifica della regolaritร possono contribuire a migliorare la qualitร complessiva del processo.
Il badge digitale rappresenterebbe quindi un’evoluzione di un modello che in Umbria ha radici consolidate, aggiornato attraverso le possibilitร offerte dalle nuove tecnologie.
La proposta: badge di cantiere per tutti i lavori pubblici
ร proprio dall’esperienza del cratere del 2016 che nasce la richiesta avanzata dal sindacato. Fillea Cgil Umbria propone di rendere il badge digitale uno strumento utilizzabile almeno in tutti i cantieri relativi ai lavori pubblici, predisponendo le necessarie condizioni normative e operative.
L’obiettivo sarebbe quello di trasformare una soluzione nata nel contesto straordinario della ricostruzione in un sistema strutturale di controllo della filiera.
L’estensione potrebbe permettere di monitorare in maniera piรน efficace le presenze, aumentare la trasparenza nei cantieri e mettere a disposizione ulteriori strumenti per contrastare irregolaritร e situazioni potenzialmente pericolose.
La Valnerina come laboratorio nazionale per i cantieri
A dieci anni dal terremoto, la proposta punta anche a modificare la prospettiva con cui guardare ai territori colpiti. Valnerina e Appennino centrale potrebbero diventare un laboratorio nazionale per nuove forme di sicurezza e trasparenza nel settore delle costruzioni.
Per Masciarri, l’ereditร della ricostruzione dovrebbe quindi comprendere non soltanto edifici e borghi recuperati, ma anche un sistema di regole replicabile nel resto del Paese.
La richiesta della Fillea apre cosรฌ il confronto sul futuro dei controlli nei lavori finanziati con risorse pubbliche. Dal cratere del sisma 2016 potrebbe nascere un modello nazionale di cantiere piรน tracciabile, regolare e sicuro, mettendo l’esperienza accumulata durante la ricostruzione a disposizione dell’intero settore.
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