È ufficialmente iniziata la Presidenza italiana della Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR – EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region). L’avvio del mandato, previsto dal 1° giugno 2026 al 30 maggio 2027, è stato celebrato ieri presso la sede di Unioncamere con un evento inaugurale aperto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e dal Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti.
La nuova presidenza italiana punta a rafforzare la cooperazione tra i Paesi dell’area adriatico-ionica attraverso quattro direttrici principali: integrazione europea dei Balcani occidentali, sviluppo della blue economy, potenziamento delle infrastrutture e rafforzamento delle connessioni energetiche.
EUSAIR, una piattaforma strategica per l’Europa allargata
Nel corso dell’incontro è emerso il ruolo sempre più rilevante della Strategia Adriatico-Ionica nel contesto degli attuali equilibri geopolitici e del percorso di ampliamento dell’Unione Europea.
Il Ministro Tommaso Foti ha sottolineato l’importanza del processo di adesione dei Paesi dei Balcani occidentali, considerandolo una delle priorità dell’agenda italiana. Secondo il Ministro, gli Stati che hanno compiuto progressi nel percorso di avvicinamento all’Unione Europea devono poter vedere riconosciuti gli sforzi intrapresi.
Tra i temi al centro del confronto anche il “Diritto a restare”, la gestione dell’emergenza climatica, la tutela dello Stato di diritto e il contrasto alle difficoltà legate alla dinamica demografica.
Foti ha inoltre evidenziato il peso strategico di alcuni settori destinati a incidere sul futuro della regione, come innovazione digitale, transizione energetica e sviluppo delle reti di trasporto, elementi considerati fondamentali per favorire crescita e competitività.
Tajani: rafforzare i legami tra Balcani occidentali e Unione europea
Anche il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha ribadito la centralità dell’obiettivo di riavvicinare i Balcani occidentali alla dimensione europea, evidenziando il contributo della Strategia EUSAIR in coordinamento con altre iniziative regionali sostenute dall’Italia, tra cui l’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) e l’Iniziativa Centro-Europea (InCE).
Nel suo intervento, il titolare della Farnesina ha confermato l’impegno italiano a favore di importanti progetti infrastrutturali e logistici, tra cui IMEC, il Corridoio VIII, il Corridoio X e la linea ferroviaria Trieste-Lubiana-Zagabria-Belgrado.
Questi collegamenti sono considerati strumenti essenziali per diversificare le rotte commerciali, favorire l’integrazione dei mercati energetici e migliorare la cooperazione economica tra i Paesi dell’area.
Un’attenzione particolare sarà dedicata anche al sistema portuale dell’Alto Adriatico, con il rafforzamento delle relazioni tra Trieste, Capodistria e Fiume, che rappresentano un nodo strategico nelle politiche di connessione europea.
Una strategia europea per lo sviluppo sostenibile della regione
Lanciata dall’Unione europea nel 2014, la Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR) rappresenta una delle quattro strategie macroregionali europee, insieme a quelle dedicate alle aree alpina, danubiana e del Mar Baltico.
Il suo obiettivo è favorire una gestione coordinata delle risorse e dei finanziamenti europei, promuovendo iniziative comuni tra Stati membri e Paesi partner per sostenere uno sviluppo sostenibile e inclusivo dei territori coinvolti.
L’area interessata comprende, oltre all’Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Macedonia del Nord, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Albania, Grecia e San Marino, con la partecipazione delle Regioni italiane maggiormente coinvolte, tra cui Friuli Venezia Giulia e Marche.
Il contributo delle istituzioni europee e territoriali
I lavori dell’evento, moderati da Annamaria Esposito, Vicecaporedattore Esteri di Rai News 24, hanno visto la partecipazione del Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea e Commissario Europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme, Raffaele Fitto, oltre al Segretario Generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli.
Il confronto ha coinvolto anche rappresentanti delle istituzioni regionali e dei Paesi aderenti alla Strategia, confermando la volontà condivisa di utilizzare EUSAIR come strumento di cooperazione politica, economica e infrastrutturale in una fase decisiva per il futuro dell’Europa sudorientale.
Approfondimenti su EUSAIR
Foto: MAECI
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