La Sea Turtle Clinic del Dipartimento di Medicina Veterinaria dellโUniversitร degli Studi di Bari Aldo Moro ha una nuova struttura dedicata alla tutela delle tartarughe marine. Lโimpianto, inaugurato nel Campus di Medicina Veterinaria a Valenzano, รจ stato finanziato dalla Regione Puglia e consentirร di garantire livelli piรน elevati di assistenza, ricerca scientifica e recupero della fauna marina. Dopo la cerimonia sono state liberate in mare due esemplari di Caretta Caretta, Elettra e Francy, curate dopo essere rimaste vittime delle attivitร umane.
Un nuovo centro per la cura delle tartarughe marine
Il nuovo sistema realizzato per la Sea Turtle Clinic rappresenta un importante potenziamento delle attivitร dedicate alla conservazione della biodiversitร marina.
La struttura รจ stata dotata di un moderno impianto composto da vasche e sistemi tecnologici per la stabulazione, la cura e la riabilitazione delle tartarughe marine.
Tra le innovazioni introdotte figurano il ricircolo dellโacqua marina, la filtrazione biologica e meccanica e la sterilizzazione attraverso lampade UV. Questi strumenti permettono di migliorare le condizioni di permanenza degli animali durante il periodo di recupero, favorendo un percorso piรน efficace verso il ritorno in mare.
Paolicelli: โCentro di riferimento per Adriatico e Mediterraneoโ
Allโinaugurazione ha partecipato anche lโassessore regionale allโAgricoltura con delega alla pesca e alle risorse del mare Francesco Paolicelli, che ha sottolineato il valore della nuova struttura per la tutela della fauna marina.
โCon il nuovo impianto la Sea Turtle Clinic consolida il proprio ruolo di centro di riferimento per il recupero delle tartarughe marine nel Mare Adriatico e nel Mediterraneoโ, ha dichiarato Paolicelli.
Secondo lโassessore regionale, il progetto permette di ampliare le opportunitร legate a ricerca, formazione e conservazione di una specie protetta sempre piรน minacciata dallโimpatto delle attivitร umane sul mare.
Alla cerimonia hanno preso parte il rettore dellโUniversitร degli Studi di Bari Aldo Moro Roberto Bellotti, il direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria Pasquale De Palo, il sindaco di Valenzano Giampaolo Romanazzi, i rappresentanti della Sea Turtle Clinic Antonio Di Bello e Carmela Valastro, il comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Bari Alessandro Ducci e il responsabile del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta Pasquale Salvemini.
Ogni anno accolti fino a 500 esemplari
La Sea Turtle Clinic dellโUniversitร di Bari rappresenta un punto di riferimento per il recupero delle Caretta Caretta nel territorio pugliese.
Ogni anno la struttura accoglie fino a 500 esemplari, recuperati grazie alla collaborazione tra universitร , Capitaneria di Porto, Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta e associazioni impegnate nella protezione dellโambiente marino.
Molte tartarughe arrivano nella struttura con ferite e problemi causati dalle attivitร antropiche. Tra le principali cause di ricovero figurano ami dei palangari, reti da pesca, ingestione di plastica e altri rifiuti presenti in mare.
Il nuovo impianto permetterร di aumentare la qualitร delle cure e di rafforzare anche le attivitร di studio e formazione nellโambito della conservazione della fauna marina.
Il modello One Health per la protezione dellโambiente
La nuova Sea Turtle Clinic si inserisce nella strategia dellโUniversitร di Bari basata sullโapproccio One Health, che collega la salute dellโuomo, degli animali e degli ecosistemi.
Questo modello considera la tutela dellโambiente marino come elemento fondamentale per preservare lโequilibrio naturale e affrontare le conseguenze delle pressioni esercitate dalle attivitร umane sugli habitat.
Attraverso la nuova struttura, lโateneo pugliese punta quindi a rafforzare il proprio ruolo nella ricerca scientifica e nella formazione di professionisti impegnati nella salvaguardia del mare.
Liberate Elettra e Francy dopo le cure
Dopo lโinaugurazione dellโimpianto, due esemplari di Caretta Caretta sono stati restituiti al loro ambiente naturale.
Le tartarughe Elettra e Francy sono state microchippate e liberate al largo del porto di Bari, a circa un miglio nautico dalla costa, grazie al supporto dei mezzi della Capitaneria di Porto di Bari.
Elettra, proveniente dalla Grecia, era dotata di un dispositivo GPS sul carapace destinato alle attivitร di ricerca scientifica. Francy, invece, era stata recuperata sulla litoranea di Molfetta dopo essere rimasta coinvolta in un episodio legato alle attivitร di pesca.
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