Si รจ aperta ieri la fase operativa della Commissione etica dellโOsservatorio sullโadozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Lโorganismo avrร il compito di valutare e indirizzare lo sviluppo dellโIA secondo principi di tutela della persona e supervisione responsabile.
Si รจ svolta presso la Sala Giugni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) la prima riunione della Commissione etica dellโOsservatorio sullโadozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, appuntamento che segna lโavvio della piena operativitร della struttura.
A guidare lโincontro รจ stato il professor Paolo Benanti, nominato presidente della Commissione etica. La riunione ha rappresentato il primo momento di coordinamento dellโorganismo, chiamato a svolgere un ruolo centrale nellโanalisi delle implicazioni etiche legate allโutilizzo dellโintelligenza artificiale nei contesti lavorativi.
Nel corso dei lavori รจ stato effettuato un aggiornamento sulle attivitร giร avviate dai quattro Comitati tecnico-scientifici dellโOsservatorio. I partecipanti hanno inoltre definito le modalitร operative per organizzare e gestire le attivitร future previste dal programma dellโorganismo.
Un approccio centrato sulla persona
Uno dei principali temi affrontati durante la riunione ha riguardato la necessitร di sviluppare lโinnovazione tecnologica secondo un modello antropocentrico, nel quale gli strumenti di intelligenza artificiale siano concepiti come supporto alle persone e non come sostituzione dei processi decisionali umani.
La Commissione ha evidenziato lโimportanza di garantire che lโimpiego dellโIA nel mercato del lavoro rispetti la dignitร dei lavoratori, la crescita professionale e il ruolo della persona allโinterno delle organizzazioni.
Particolare attenzione รจ stata riservata al rapporto tra controllo umano e automazione. Il confronto si รจ concentrato soprattutto sulla differenza tra una corretta supervisione delle tecnologie e una completa delega delle decisioni alle macchine, tema particolarmente rilevante nei casi in cui gli algoritmi possano incidere su aspetti fondamentali della vita professionale.
Tra gli ambiti considerati figurano infatti le decisioni relative allโaccesso al lavoro, alla valutazione delle prestazioni e alla conclusione del rapporto lavorativo.
Il collegamento con la normativa europea
Durante la riunione รจ stato richiamato anche il recente quadro normativo legato al disegno di legge di recepimento della Direttiva europea 2024/2831 sul lavoro tramite piattaforme digitali.
La normativa europea introduce nuove attenzioni rispetto allโutilizzo di sistemi automatizzati nei rapporti di lavoro, rafforzando la necessitร di garantire trasparenza, controllo umano e criteri di responsabilitร nelle decisioni supportate dallโintelligenza artificiale.
In questo scenario, la Commissione etica dellโOsservatorio assume il compito di fornire un contributo di indirizzo, valutazione e supervisione etica, accompagnando le attivitร dellโorganismo e favorendo un utilizzo equilibrato delle nuove tecnologie.
Proseguono i lavori dellโOsservatorio
Il percorso dellโOsservatorio sullโintelligenza artificiale nel mondo del lavoro continuerร attraverso il confronto con i coordinatori dei Comitati tecnico-scientifici. La Commissione etica contribuirร alla definizione dei piani operativi e alla predisposizione degli atti programmati.
Lโobiettivo รจ consolidare un modello di innovazione capace di integrare le opportunitร offerte dallโintelligenza artificiale con la tutela dei diritti e delle competenze delle persone.
Lโavvio della Commissione etica rappresenta quindi un passaggio fondamentale per accompagnare la diffusione dellโIA nel lavoro attraverso criteri di responsabilitร , controllo umano e attenzione agli effetti sociali delle tecnologie emergenti.
Foto: MLPS
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.