Electrolux, il tavolo al Mimit resta aperto: servono garanzie

Rosolen e Bini chiedono un piano industriale chiaro per tutelare stabilimenti, occupazione e competitivitร  dopo lโ€™incontro sulla vertenza

La vertenza Electrolux resta senza una soluzione definitiva dopo lโ€™incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Alla riunione hanno partecipato gli assessori regionali del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini, insieme al ministro Adolfo Urso, al ministro Luca Ciriani, ai sindacati, ai vertici italiani della multinazionale, alle istituzioni locali e ai rappresentanti delle Regioni. Al centro del confronto il futuro degli stabilimenti Electrolux, i possibili esuberi, le prospettive produttive e il rischio di delocalizzazioni.

Incontro interlocutorio sulla crisi Electrolux

Secondo Rosolen e Bini, il confronto al ministero ha avuto un carattere principalmente interlocutorio. La multinazionale, infatti, avrebbe prospettato un possibile aumento dei volumi produttivi legato perรฒ al sostegno nazionale ed europeo, senza ritirare il piano precedentemente presentato.

Gli assessori hanno evidenziato alcune criticitร  ancora aperte: Electrolux non avrebbe escluso una ristrutturazione finalizzata alla vendita, nรฉ chiarito il futuro di alcune attivitร  strategiche, tra cui ricerca e sviluppo.

Restano inoltre da definire gli aspetti legati agli eventuali esuberi tra il personale operaio e impiegatizio.

La richiesta di mantenere la vertenza a livello nazionale

Uno dei punti ribaditi dagli assessori regionali riguarda la necessitร  che la trattativa continui a essere gestita come una vertenza nazionale attraverso il coordinamento del Mimit.

Secondo Rosolen e Bini, il coinvolgimento del ministero รจ indispensabile per affrontare il confronto con una multinazionale di dimensioni internazionali e garantire un percorso condiviso tra azienda, lavoratori e istituzioni.

ยซLa vertenza deve restare di carattere nazionale, con il coordinamento del Mimit, per garantire unโ€™interlocuzione adeguata con una realtร  multinazionale come Electroluxยป, hanno dichiarato gli esponenti della Giunta regionale.

Stop agli interventi unilaterali sullโ€™organizzazione del lavoro

Un altro tema centrale riguarda il metodo della trattativa. Gli assessori hanno sottolineato che il percorso verso una possibile soluzione richiede tempo, ma deve svolgersi nel rispetto delle istituzioni e dei lavoratori.

In particolare, viene chiesto allโ€™azienda di evitare iniziative unilaterali su organizzazione del lavoro, attivitร  produttive e volumi, soprattutto in questa fase di confronto.

Per la Regione, ogni modifica dovrร  essere discussa allโ€™interno del tavolo istituzionale, con lโ€™obiettivo di individuare soluzioni condivise.

Serve un piano industriale per salvaguardare occupazione e stabilimenti

La posizione del Friuli Venezia Giulia รจ legata alla necessitร  di costruire un progetto industriale concreto per il futuro degli impianti italiani.

Rosolen e Bini hanno dichiarato che le Regioni sono disponibili a collaborare con il Mimit e con le parti sociali, ma soltanto allโ€™interno di un percorso capace di garantire la continuitร  degli stabilimenti, la tutela dei posti di lavoro e il mantenimento dei livelli produttivi.

Il piano dovrร  inoltre prevedere interventi per aumentare efficienza e competitivitร  dei siti italiani, cosรฌ da rafforzarne il ruolo allโ€™interno della strategia industriale del gruppo.

Redazione

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