La Provincia autonoma di Trento mette in campo un assestamento di bilancio da 600 milioni di euro per il periodo 2026-2028. La manovra รจ stata illustrata dal presidente Maurizio Fugatti in Prima Commissione consiliare e punta a rafforzare gli interventi su opere pubbliche, famiglie, aziende e crescita del territorio.
Una manovra da 600 milioni di euro
Il provvedimento, che arriverร allโapprovazione entro la fine del mese, prevede un incremento delle risorse del bilancio provinciale. Fugatti ha spiegato che lโassestamento nasce da una situazione finanziaria positiva, con la principale fonte rappresentata dallโavanzo libero del 2025.
โAssestiamo un bilancio Pat ordinario sul piano delle scelte politiche e amministrative, ma consistente per quantitร di risorse messe in campo e virato a un forte consolidamento delle linee operative fin qui operate da questo governo provincialeโ, ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento.
โLe risorse messe in campo sono rilevanti โ ha premesso Fugatti – anche se lโanno scorso ammontarono a 880 milioni. Lโorigine principale delle risorse sta in 523 milioni di euro di avanzo libero sui conti 2025 (230 derivanti da economie di spesa, quasi 300 da maggiori entrate, che credo derivino anche dalle politiche per la crescita implementate da questo governo provinciale)โ.
Economia, Pil e occupazione
Nel corso dellโintervento Fugatti ha richiamato anche il contesto economico generale, caratterizzato dal rallentamento internazionale legato alla situazione in Medio Oriente.
Secondo le stime di Ispat, il Pil trentino nel 2025 dovrebbe crescere dello 0,5%, sostenuto dai consumi delle famiglie, dalla spesa pubblica e dagli investimenti.
โDal 2019 ad oggi la crescita del Pil (ma anche del bilancio Pat, ora a 6,7 miliardi di euro) รจ stata di un importante 30%. Altro dato di contesto: disoccupazione ai minimi storici nel 2025 (2,2%) e occupazione al 71,9% (9,4 punti sopra il dato italiano)โ, ha spiegato Fugatti.
500 milioni per infrastrutture e opere pubbliche
Una quota significativa dellโassestamento riguarda gli investimenti infrastrutturali. Sono circa 500 i milioni di euro destinati alle opere pubbliche, con il nuovo ospedale di Trento tra gli interventi principali, per un valore previsto di circa un miliardo di euro.
La Provincia punta anche su altre opere territoriali, tra cui scuole e strutture pubbliche, con lโobiettivo di sostenere lo sviluppo del territorio.
Fugatti ha sottolineato la scelta di destinare le risorse a interventi concreti: โsoldi spesi bene e per il futuro, non certo parcheggiatiโ.
Sostegno alle famiglie
La manovra conferma e rafforza gli interventi a favore delle famiglie. Tra le misure previste cโรจ lโavvio, da settembre, degli asili nido gratuiti o fortemente agevolati per i nuclei con Icef piรน basso.
โVi do un dato di fine giugno 2026 molto interessante, intanto: 1851 nati in Trentino, contro il semestre 2023 che era di 1680โ, ha dichiarato Fugatti.
Il presidente ha inoltre ricordato lโaccordo con lโUniversitร di Trento per lโedilizia di ateneo, sottolineando il percorso di crescita della formazione universitaria.
Imprese, energia e competitivitร
Il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli ha illustrato le principali linee economiche della manovra, evidenziando il ruolo della spesa pubblica, le difficoltร dellโexport legate alle tensioni internazionali e la crescita del turismo.
Tra gli elementi positivi indicati figurano il primo trimestre 2026 con un aumento del 2,1% del fatturato delle imprese, la presenza di aziende innovative, il ruolo delle Pmi e lo sviluppo delle reti dโimpresa.
La manovra prevede anche 7,4 milioni di euro aggiuntivi per gli investimenti delle imprese e interventi a sostegno delle filiere produttive.
Turismo, trasporti e pressione fiscale
Nel quadro illustrato dalla Provincia emerge anche il buon andamento del turismo nel 2025, con una crescita dei visitatori stranieri, e il successo del nuovo abbonamento estivo ai trasporti pubblici da 20 euro, scelto da 16.800 persone, con 5 mila nuovi utenti.
Sul fronte fiscale, la Provincia conferma lโassenza di aumenti della pressione tributaria per imprese e cittadini.
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