Martina Group si rinnova: fotovoltaico, eolico e nuovi spazi produttivi per rafforzare l’attività industriale

Dopo un anno segnato da forti investimenti e interventi di ammodernamento, Martina Group prosegue nel 2026 il proprio percorso di crescita con scelte green, nuovi capannoni e massima attenzione al controllo qualità.

In un momento storico in cui il settore metalmeccanico si trova stretto tra il caro energia, le tensioni sui mercati internazionali e l’incertezza delle forniture, chi investe guadagna terreno e tempo. Lo sa bene Martina Group, storica azienda metalmeccanica di Susa, che nel 2025 ha aperto una nuova fase del proprio percorso. Non un semplice aggiornamento degli spazi, ma un intervento più ampio, pensato per rendere la struttura produttiva più efficiente e preparare l’azienda alle prossime sfide del mercato.

La società nasce nel 1950 come officina di carpenteria della famiglia Martina. Oggi, arrivata alla terza generazione, è una realtà certificata ISO 9001, con oltre seimila metri quadrati coperti e un’attività che comprende lavorazioni meccaniche, carpenteria, manutenzione di impianti, componenti e soluzioni su disegno. La sede resta a Susa, a pochi chilometri dal confine con Francia e Svizzera: una posizione che nel tempo ha favorito anche i rapporti con realtà industriali straniere. I settori di riferimento spaziano dal siderurgico all’energetico, fino al navale e all’automotive.

«Il 2025 per noi è stato un anno decisivo, perché abbiamo fatto grossi investimenti all’interno dell’azienda: abbiamo ricostruito una buona parte del capannone, sostituito il tetto con una copertura coibentata, che tiene più fresco d’estate e più caldo d’inverno. Abbiamo installato 320 kilowatt di fotovoltaico e 10 kilowatt di eolico; inoltre abbiamo acquisito nuovi capannoni e stiamo rinnovando tutti gli interni», spiega Giacomo Martina, responsabile tecnico commerciale di Martina Group Srl.

Tutti interventi che hanno un valore sì ambientale, ma soprattutto industriale, perché in un settore in cui i consumi energetici pesano in modo rilevante sui prezzi finali, la scelta di puntare sulle energie rinnovabili e di produrre in casa buona parte dell’energia necessaria permette all’azienda di offrire un vantaggio concreto ai propri clienti: «In questo modo possiamo essere più competitivi: le bollette arrivano con un prezzo nettamente più basso, alcune addirittura a zero – sottolinea Martina -. E questo, in un mercato B2B dove le commesse riguardano lavorazioni molto complesse e anche costose, incide anche nel momento in cui si discute un’offerta».

Il cambiamento, però, non si ferma al tema energetico. Per Martina Group la crescita passa anche dalla precisione delle lavorazioni e dalla capacità di consegnare componenti conformi alle richieste del cliente: «Parallelamente agli investimenti strutturali, la nostra società sta rafforzando anche il collaudo e il controllo qualità, perché vogliamo avere prodotti sempre migliori. Questo significa rispettare tutte le quote, tutte le dimensioni sui disegni, tutti i trattamenti termici; pretendiamo che i componenti che costruiamo siano sempre conformi, con una riduzione degli scarti e degli errori. Sulla qualità non transigiamo, anche perché non la consideriamo un concetto astratto, ma un metodo di lavoro quotidiano».

A supporto di questo approccio, nella sede di Susa c’è anche un ufficio tecnico dedicato alla progettazione meccanica.

«Abbiamo la possibilità di realizzare prodotti e particolari secondo il disegno del cliente oppure di lavorare su un nostro disegno, personalizzando le sue richieste o le sue necessità. Possiamo seguire le direttive che ci vengono date, quando ci sono misure da rispettare al millimetro o molto più grandi, ma anche proporre noi le soluzioni più adatte».

Il servizio completo rappresenta il vero punto di forza dell’azienda piemontese perché permette al cliente di avere un interlocutore unico e di non dividere la commessa tra fornitori diversi.

«Molti fanno solamente tornitura, oppure solamente fresatura, carpenteria o manutenzione, noi abbiamo la possibilità di fare tutto quanto chiavi in mano. Ad esempio, possiamo seguire una manutenzione oppure un impianto dalla A alla Z, occupandoci della parte meccanica, elettrica e idraulica. Questo vale anche per la manutenzione ordinaria: intervenire sui macchinari, ripristinare i componenti, rimontare le parti e fare le prove funzionali aiuta l’azienda del cliente a prevenire fermi produttivi e problemi molto più costosi».

La crescita dell’azienda, però, non ha cancellato la sua dimensione familiare: il rapporto diretto con il committente, senza intermediari, consente di ridurre i passaggi e affrontare con maggiore precisione le necessità tecniche: «Oltre a lavorare direttamente con il cliente finale siamo molto veloci, non ci fossilizziamo solo sulle cose che sappiamo già fare, ma ci informiamo, cerchiamo sempre di dare il massimo e ci specializziamo, anche grazie alla nostra squadra di lavoro coesa, dove tutti sono formati e aggiornati. Non ci fermiamo al dire che abbiamo sempre fatto così, ma cerchiamo di capire prima dove sta andando il mercato e di farci trovare pronti – conclude Martina -. Il cliente non lo abbandoniamo: abbiamo la responsabilità dei componenti che consegniamo e lo seguiamo anche dopo, con consulenza, manutenzione e supporto post vendita».

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