Il World Economic Forum (WEF) 2026 รจ ufficialmente iniziato oggi, 19 gennaio, nella stazione svizzera di Davos-Klosters, e proseguirร fino al 23 gennaio sotto il tema โA Spirit of Dialogueโ, con lโobiettivo di stimolare la cooperazione internazionale su questioni globali critiche e fissare prioritร condivise per il prossimo futuro.
Lโincontro annuale riunisce circa 3.000 leader di governi, imprese, societร civile e accademici provenienti da oltre 130 Paesi, tra cui circa 400 figure politiche di alto livello e quasi 65 capi di Stato e di Governo, nonchรฉ centinaia di amministratori delegati e innovatori tecnologici, segnalando un record di partecipazione istituzionale.
Trump torna a Davos in un contesto globale complesso
Nel corso della settimana รจ atteso lโarrivo del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, presente di persona al Forum per la prima volta in sei anni, con una delle piรน ampie delegazioni statunitensi mai inviate allโevento. La sua partecipazione avviene in un quadro di tensioni politiche, tra cui quelle che riguardano Ucraina e Russia, ย il Venezuela, lโIran, e quelle commerciali: lโamministrazione americana ha recentemente minacciato dazi contro i Paesi europei che si oppongono alle sue posizioni sulla Groenlandia, da cui รจ stata esclusa lโItalia, e che ha visto tra le nazioni UE sottoposte alle “sanzioni commerciali” USA, poichรฉ avevano scelto la via dellโinvio di loro presidi militari, la Germania, che ha giร fatto un passo indietro richiamando i suoi contingenti. Nel frattempo le politiche EU e Washington si contrappongono, mentre Trump continua a sollevare questioni sensibili su commercio e sicurezza transatlantica.
Le posizioni sullโartico sono diventate uno dei temi piรน discussi, con il Segretario generale della NATO Mark Rutte che ha confermato di aver parlato con Trump della situazione in Groenlandia e dellโArtico, ribadendo che si continuerร a lavorare sul tema, in vista degli incontri a Davos.
Prioritร strategiche: guerra in Ucraina e sicurezza globale
Al Forum saranno affrontate anche le questioni urgenti legate alla guerra in Ucraina, con rappresentanti ucraini in arrivo per colloqui e interventi pubblici sul sostegno internazionale e sulle garanzie di sicurezza post-conflitto. Le trattative con gli Stati Uniti e altri partner sono programmate su piรน livelli, con un focus su meccanismi pratici per la ripresa e la stabilizzazione.
Lโedizione 2026 si svolge in un momento di profonde sfide globali, segnate da crescenti diseguaglianze, tensioni commerciali e incertezza sulle alleanze tradizionali. In questo contesto, il tema scelto mira a porre lโaccento sulla necessitร di un dialogo inclusivo, pur in presenza di divisioni geopolitiche accentuate e approcci divergenti alle prioritร globali.
Immagine e approfondimenti e seguire la diretta degli eventi: www.weforum.org
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