Anci 2025: i Sindaci rilanciano il diritto alla casa e la rigenerazione urbana

Da Firenze a Brindisi, lโ€™emergenza abitativa unisce i Comuni italiani alla 42^ Edizione dell'Assemblea ANCI: servono risorse economiche immediate, strumenti nuovi e politiche integrate.

Il diritto alla casa e la rigenerazione urbana tornano al centro del dibattito pubblico grazie alla 42ยช Assemblea dellโ€™ANCI, in corso a Bologna. Nella seconda giornata dei lavori, il panel โ€œDiritto allโ€™abitare, dovere di rigenerareโ€ ha raccolto le voci di Amministratori locali da tutta Italia, uniti dalla necessitร  di dare risposte concrete a unโ€™emergenza abitativa sempre piรน diffusa.

Il panel, moderato dal giornalista Gianluca Semprini, ha visto la partecipazione di diversi Sindaci: Michele Guerra (Parma), Sara Funaro (Firenze), Francesco Italia (Siracusa), Giuseppe Marchionna (Brindisi), Alessandro Basso (Pordenone), Clemente Mastella (Benevento) e Pasquale Gandolfi (Presidente UPI e Provincia di Bergamo).

Michele Guerra, Sindaco di Parma, ha illustrato il progetto โ€œFare la casa giustaโ€, volto a garantire equitร  nellโ€™accesso allโ€™abitare. A Parma si agisce su piรน livelli: emergenza abitativa, edilizia per studenti, sostegno alle famiglie con reddito medio ma in difficoltร . Il Comune sta recuperando 600 alloggi pubblici e promuove la mediazione tra proprietari e inquilini per ridurre le case sfitte. In tema di turismo, si lavora per limitare lโ€™overtourism senza ridurre la disponibilitร  abitativa per i residenti.

โ€œLa nostra missione รจ rigenerare senza spreco di suolo, e consentire che quelle fasce medie in affanno vivano in aree miglioriโ€, ha sottolineato Giuseppe Marchionna, Sindaco di Brindisi. La cittร  รจ al centro di una transizione industriale ed energetica: la chiusura di impianti ad alto impatto ambientale ha lasciato spazio a nuovi progetti di riqualificazione urbana. Grazie a convenzioni con imprese, il 2% degli investimenti industriali รจ destinato al recupero del patrimonio abitativo, con 1.200 unitร  in fase di ristrutturazione.

Sara Funaro, Sindaco di Firenze, ha rilanciato lโ€™urgenza di interventi immediati per lโ€™edilizia pubblica e il social housing, sottolineando che il Piano Casa prevede risorse solo dal 2028. La Funaro ha rimarcato la necessitร  di unโ€™azione tempestiva da parte del Governo per ristrutturare il patrimonio esistente e affrontare lโ€™emergenza abitativa, ricordando anche il richiamo del Presidente della Repubblica e del Presidente ANCI Gaetano Manfredi alla responsabilitร  istituzionale. Firenze, intanto, ragiona su scala metropolitana, ma ha bisogno di risorse nazionali ed europee per dare risposte efficaci.

Un punto di vista critico รจ arrivato da Francesco Italia, Sindaco di Siracusa: โ€œQuello che succede nella mia cittร  non accade altroveโ€, ha detto, riferendosi alla crisi abitativa locale, aggravata da un potere dโ€™acquisto sempre piรน ridotto da parte dei cittadini. Il Sindaco Italia ha chiesto piรน ambizione nelle politiche ANCI, sollecitando il ricorso a demolizioni e ricostruzioni in interi quartieri degradati. La rigenerazione, ha spiegato, รจ anche un tema di sicurezza e dignitร  abitativa, lo stesso ha inoltre sottolineato di essere d’accordo con il modello presentato dalla cittร  di Parma.

Unโ€™analisi diversa รจ stata presentata da Alessandro Basso, Sindaco di Pordenone, che ha parlato di unโ€™emergenza abitativa meno grave ma di una forte attenzione alla rigenerazione urbana e sostenibilitร  ambientale parimenti alla valorizzazione del turismo. Il Comune di Pordenone ha coinvolto lโ€™Universitร  nella riqualificazione di aree urbane, con progetti contro la desertificazione commerciale e a favore delle famiglie, come la creazione di nuovi asili nido.

A portare la visione delle province รจ stato Pasquale Gandolfi, Presidente UPI, che ha richiamato la necessitร  di superare la sola dimensione cittadina delle politiche abitative. Serve una visione territoriale ampia, che integri aree vaste e realtร  metropolitane, con un coordinamento piรน efficace tra enti locali e stakeholder. Gandolfi ha inoltre proposto di rivedere gli indicatori anagrafici e statistici, legandoli anche al mondo del lavoro. Ha poi lanciato lโ€™idea dellโ€™โ€œhousing lavorativoโ€, ovvero strumenti abitativi connessi direttamente ai poli industriali, per evitare la delocalizzazione.

Foto: ANCI
Redazione

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