Trentino primo in Italia per innovazione secondo la Ue

La Commissione europea premia la provincia autonoma: superate Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, ora tra gli 11 territori โ€œforti innovatoriโ€ in Europa

Il Trentino รจ ufficialmente al primo posto in Italia tra i territori โ€œa forte innovazioneโ€. A certificarlo รจ il Regional Innovation Scoreboard 2025, il rapporto annuale della Commissione europea che analizza 241 regioni del continente. A livello europeo, la provincia autonoma di Trento si colloca al 91ยฐ posto, entrando nel gruppo ristretto degli 11 territori ritenuti โ€œforti innovatoriโ€ pur appartenendo a Paesi classificati come โ€œmoderati innovatoriโ€.

โ€œรˆ un percorso che viene da lontano, ma che nelle ultime legislature si รจ consolidato e oggi dร  frutti concretiโ€, ha commentato Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, universitร  e ricerca.

Nel 2023 il Trentino occupava ancora la terza posizione nazionale, dietro Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Oggi, invece, guida la classifica superando territori dotati di un tessuto industriale particolarmente sviluppato, con settori trainanti come automotive, digitale, elettronica e chimica. โ€œConfrontarsi con queste regioni รจ giร  un risultato importante. Essere davanti a loro significa che la direzione intrapresa รจ quella giustaโ€, ha aggiunto Spinelli.

I dati contenuti anche nella Carta di Rovereto 2025, presentata a giugno, confermano la crescita:

  • gli enti di ricerca pubblica trentini hanno una forte capacitร  di attrarre finanziamenti europei;

  • la produzione scientifica si posiziona al 18ยฐ posto comunitario per qualitร ;

  • i ricercatori ottengono numerosi grant dellโ€™European Research Council (Erc);

  • la ricerca รจ altamente internazionalizzata, con un numero elevato di pubblicazioni in collaborazione con partner stranieri.

Sul piano degli investimenti, il Trentino destina lโ€™1,46% del Pil a ricerca e sviluppo, un valore superiore alla media nazionale (1,37%) ma ancora lontano dallโ€™obiettivo europeo del 3%. A incidere maggiormente รจ la componente pubblica, che copre il 57,9% della spesa complessiva.

La sfida dei prossimi anni sarร  rafforzare la partecipazione del settore privato. โ€œDobbiamo stimolare gli investimenti dellโ€™industria e del terziario evoluto โ€“ ha precisato Spinelli โ€“. Abbiamo le capacitร  per essere competitivi e guardiamo al futuro con serenitร , grazie a investimenti molto forti che continuanoโ€.

Redazione

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