Arvedi, azienda leader nel settore siderurgico, ha sciolto le incertezze degli ultimi mesi annunciando la ripresa del piano di investimenti previsti per il 2025. Dopo le preoccupazioni sollevate dai sindacati e lo stato di agitazione dichiarato dai lavoratori del laminatoio, la societร ha confermato la sua strategia di crescita, focalizzata su produzione di acciaio green e modernizzazione delle infrastrutture.
Nuove infrastrutture e piano di sviluppo
Lโinvestimento principale, pari a 3 milioni di euro, sarร destinato alla costruzione di nuovi edifici funzionali allโinterno dello stabilimento di Cremona. Tra i progetti in programma figurano spazi dedicati a uffici, spogliatoi, docce e una mensa aziendale, con lavori che inizieranno a gennaio e si concluderanno entro agosto 2025. Parallelamente, il piano di viabilitร e accesso al sito, inizialmente oggetto di perplessitร , รจ stato rivisto e approvato, eliminando gli ostacoli che rischiavano di compromettere lโoperativitร del laminatoio.
Un altro punto cruciale del piano รจ lโaumento della capacitร produttiva. Arvedi prevede di incrementare i turni di lavoro per raggiungere un obiettivo ambizioso: trasformare fino a 600.000 tonnellate di prodotto allโanno, rafforzando la competitivitร dellโazienda sia a livello nazionale che internazionale.
Focus sull’acciaio sostenibile e il mercato estero
In linea con le tendenze globali, Arvedi ha deciso di puntare sulla produzione di acciaio green, investendo in tecnologie di de-carbonizzazione. Questo obiettivo si accompagna a una strategia commerciale mirata, che prevede lโacquisizione di materie prime da mercati esteri, probabilmente extra-UE, per contenere i costi di approvvigionamento. Tale scelta riflette lโimpegno dellโazienda nel bilanciare innovazione e sostenibilitร economica.
Dialogo con i sindacati e monitoraggio dei lavori
Lโannuncio degli investimenti รจ stato comunicato durante un incontro tra la proprietร e i rappresentanti sindacali di FIOM, UILM e FAILMS, alla presenza del CEO Mario Caldonazzo e dei responsabili delle controllate. I sindacati hanno espresso un moderato ottimismo, auspicando che il piano industriale venga portato avanti nei tempi previsti. Hanno inoltre richiesto lโistituzione di un tavolo tecnico permanente per aggiornare la RSU sullโavanzamento dei lavori infrastrutturali.
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