I marchigiani preferiscono sportarsi con la propria auto. E’ quanto certifica il Centro studi della Cisl Marche, che ha elaborato i dati Istat sui mezzi utilizzati per gli spostamenti. Lo scorso anno il 77% dei marchigiani ha usato lโauto per gli spostamenti casa – lavoro, un numero esorbitante se lo si confronta con la media del Centro Italia (65%) e dellโItalia al 67%.
Non ci sono invece sostanziali differenze tra le medie di Marche, Centro Italia e Italia per quanti scelgono di andare a piedi, avendo evidentemente il luogo di lavoro a portata di gambe.
In pochi sui trasporti pubblici
In pochi si servono del trasporto pubblico locale: sommando treno, bus e pullman, le Marche sono al 3.8% contro il 13.7 % del Centro Italia e lโ11.4% dellโItalia.
Negli anni precedenti alla pandemia le percentuali dei marchigiani che andavano al lavoro in auto ricalcano sostanzialmente quelle del 2023, anche se รจ leggermente piรน alta la percentuale di chi usava il trasporto pubblico locale. Incidono due fattori concomitanti: il fatto che le Marche sono formate in prevalenza da centri urbani di piccole e medie dimensioni. Insieme al fatto -lamentano dalla Cisl – che la rete dei trasporti รจ tarata su percorsi studiati nei decenni trascorsi senza che si sia mai cambiato nulla, che si sia realizzato mai un progetto – ad esempio – per fare arrivare i bus nelle zone industriali evitando la messa in moto e gli spostamenti inquinanti di centinaia di auto.
Il Trasporto pubblico locale, giร scelta residuale dei lavoratori nel periodo pre-pandemico, ha visto ridurre il numero di utenti a partire dal 2020 e ancora oggi fatica quanto meno a tornare ai livelli precedenti. I dati mostrano come gli spostamenti casa-lavoro non abbiano subito sostanziali variazioni negli ultimi 13 anni, segno di un sistema bloccato da logiche corporative sul quale sembra molto difficile intervenire.
Ferracuti (Cisl): ridurre le auto recuperando il Tpl
“Lโobiettivo di ridurre il numero di automobili sulle nostre strade โ sottolinea il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti – passa dal recupero di un Tpl funzionale ed efficace e da un cambio di mentalitร dei nostri concittadini. Le politiche di mobility management e lโintroduzione dei Pscl (Piano spostamento casa lavoro) se ben governate e accompagnate da una riforma del settore dei trasporti collettivi, possono rappresentare una spinta importante per recuperare terreno nei confronti dellโautomobile”.
Per andare a scuola
Il trasporto pubblico viene usato di piรน nel caso degli spostamenti casa-scuola. IN questo caso ci sono corse dedicate diversamente da quanto accade per andare al lavoro. Lโauto resta anche in questo caso il mezzo preferito, ma con numeri molto inferiori. Nel 2023 la percentuale di studenti che ha raggiunto la scuola con lโautomobile, sia come conducente che come passeggero, รจ stata del 43,3% nelle Marche, del 43,4% nel Centro Italia e del 39,1% in Italia. I dati mostrano come oltre il 50% dei ragazzi in etร scolastica si spostino a piedi o utilizzando mezzi alternativi allโauto.
Auto in aumento negli ultimi dieci anni
E proprio le auto nelle Marche negli ultimi dieci anni sono cresciute per numero di abitanti superando le medie del centro Italia e dellโItalia. La crescita del numero delle auto in circolazione ha determinato un aumento degli incidenti stradali, frequenti in particolare nella parte sud dellโautostrada A14. Le Marche hanno un tragico primato rispetto ai dati del centro Italia e dellโItalia nella statistica legata al numero delle vittime ogni cento incidenti: nel 2021 sono stati 5.65.
L’appello alla Regione per il Tpl
“Il potenziamento del Tpl stride perรฒ contro una situazione, che si registra da parecchi anni, che vede le Marche fanalino di coda in Italia nel riparto del fondo nazionale trasporti. Ultimi con grande distacco, la penultima regione in graduatoria riceve il doppio dei finanziamenti che arrivano alle Marche. La Regione si รจ attivata e lโassessore si รจ impegnato a far valere le proprie ragioni in sede di Conferenza delle Regioni โ evidenzia e rilancia Ferracuti โ. Rinnoviamo, il nostro invito all’assessore ad iniziare il confronto quanto prima, anche in previsione della gara per lโaffidamento del trasporto pubblico locale prevista nel 2026. Non possiamo ridurci a gestire questa delicata e complessa partita con la fretta degli ultimi mesi. ร fondamentale affrontarla con lโanticipo necessario per garantire un servizio efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini. La pianificazione e il dialogo preventivo sono essenziali per evitare criticitร e assicurare un futuro sostenibile al trasporto pubblico locale nella nostra regione”.
La qualitร del Tpl
Ma qual รจ la qualitร del Tpl nelle Marche? La Regione ha reso noti i risultati del monitoraggio fatto nel 2022. Complessivamente le corse sono 450, il 31.3% di quelle prese in esame parte in ritardo, il 47.1% arriva in ritardo. Lโaffollamento: delle 450 corse, 48 viaggiano piene, 41 quasi piene, 135 piene al 50% e 226 quasi vuote. Fatto anche un sondaggio per valutare la soddisfazione degli utenti: la qualitร รจ reputata soddisfacente per quasi tutti i settori, dalla pulizia dei mezzi allโacquisto dei biglietti passando per le coincidenze per i treni.
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