Le residenze per anziani diventano sempre più importanti in un contesto sociale come quello italiano, che registra alti numeri nell’invecchiamento della popolazione. Regioni come la Sardegna sono particolarmente sensibili alla tematica, vista la presenza di aree chiamate blue zone — come quella rinomata dell’Ogliastra — studiate a livello mondiale per la presenza di ultracentenari in percentuali uniche a livello globale. “È fondamentale accompagnare correttamente gli ospiti delle strutture nel loro percorso d’invecchiamento, garantendo prestazioni dall’alto valore aggiunto e, al contempo, rassicurando le famiglie della positività nell’affidarci la vita dei propri cari”, ragiona Gianni Cannas, responsabile dell’associazione Il Girasole, alla quale fanno capo 5 comunità integrate per anziani nei paesi di Mores, Siligo, Aidomaggiore, Ghilarza e Thiesi. Una suddivisione che garantisce capillarità tra il centro e il nord dell’isola, permettendo al più alto numero di utenti di avere accesso alle strutture gestite dall’associazione. Nata con la prima realtà nel 2012, oggi Il Girasole è diventata un punto di riferimento per le famiglie sarde, potendo contare sugli oltre 100 dipendenti presenti nelle comunità, che garantiscono un’assistenza immediata agli ospiti. Sacra Famiglia di Mores, Corda Ladu di Siligo, Santa Rughe di Aidomaggiore, la A. Licheri di Ghilarza e Casa Clivio di Thiesi sono dotate di personale qualificato, specializzato in molteplici aree per il benessere degli anziani: dalla presenza infermieristica a quella fisioterapica, dagli operatori per le attività ludiche all’assistenza psicologica ed emotiva.
Le strutture dedicate alla cura degli anziani svolgono un ruolo fondamentale per le famiglie: avendo a disposizione comunità integrate come quelle gestite da Gianni Cannas, gli anziani sono affidati al personale capace di offrire professionalmente assistenza all’anziano, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e la stessa aspettativa futura. In parallelo, le famiglie possono mandare avanti le rispettive attività quotidiane, lavorative, scolastiche, sportive. “Talvolta le difficoltà nel decidere se affidare un anziano ai nostri servizi è di carattere emotivo, si prova un senso di colpa del tutto comprensibile. In realtà — prosegue Cannas — i nostri ospiti hanno necessità particolari che, spesso, le famiglie non possono garantire. Ecco perché diventa un vero e proprio miglioramento la vita degli ospiti presso le comunità integrate”. Come spiegato da Cannas, i bisogni degli anziani possono essere di tipo sanitario o, banalmente, alimentare e sociale, aspetti che le famiglie hanno difficoltà a gestire. All’interno delle strutture de Il Girasole, gli ospiti possono contare su rigidi protocolli definiti dalle autorità sanitarie, sia per la salute che per l’alimentazione, con diete equilibrate basate sulle indicazioni della ASL. Altro elemento di grande importanza è la socializzazione, che nelle strutture è assicurata grazie alla presenza di persone che condividono background di vita similari e le normali problematiche che si sviluppano con l’avanzamento dell’età. Una prospettiva positiva per gli ospiti delle comunità integrate, come quelle gestite dall’associazione Il Girasole che, grazie all’assistenza costante degli operatori, possono proseguire una vita serena e curata nei minimi dettagli, con soluzioni ad hoc studiate e messe a punto per i bisogni specifici degli anziani.
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