Alberobello Capitale della Cultura di Puglia 2026 con il progetto Pietramadre

Il riconoscimento regionale premia il percorso condiviso con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare: in programma oltre 50 eventi tra cultura, spettacolo e valorizzazione del territorio

Alberobello

Alberobello sarร  Capitale della Cultura di Puglia 2026 insieme a Brindisi e Gallipoli. Il riconoscimento assegnato dalla Regione Puglia valorizza il percorso culturale avviato dal Comune dei trulli e rafforza il progetto condiviso con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare, riuniti nel programma โ€œPietramadre 2026โ€.

Al Comune di Alberobello, individuato come capofila dellโ€™iniziativa, รจ stato assegnato un finanziamento regionale di 100 mila euro, destinato alla realizzazione di una parte delle attivitร  previste nel calendario culturale.

Il titolo rappresenta unโ€™importante occasione di promozione per un territorio che punta sulla cultura come strumento di sviluppo, partecipazione e collaborazione tra comunitร .

Pietramadre 2026 racconta lโ€™identitร  del territorio

Il progetto Pietramadre nasce dallโ€™idea di costruire una narrazione comune capace di unire quattro realtร  pugliesi attraverso gli elementi che caratterizzano il loro patrimonio.

Al centro del percorso ci sono la pietra, il paesaggio, le tradizioni, la storia, la creativitร  e il valore delle comunitร  locali.

Lโ€™obiettivo รจ trasformare luoghi simbolici e attrattori culturali in spazi aperti alla partecipazione, dove cittadini e visitatori possano vivere esperienze legate alla conoscenza del territorio.

La collaborazione tra Alberobello, Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare permette di superare i confini comunali e proporre unโ€™offerta culturale integrata.

Il progetto punta infatti a raccontare unโ€™area caratterizzata da elementi comuni, ma anche da specificitร  che contribuiscono alla ricchezza culturale della Puglia.

Un calendario con oltre 50 appuntamenti

Il programma previsto per il 2026 comprende 15 macro-iniziative e piรน di 50 appuntamenti distribuiti tra i Comuni coinvolti.

Le attivitร  includeranno numerosi ambiti culturali: festival, rassegne artistiche, concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri letterari e scientifici, laboratori e iniziative dedicate alla partecipazione pubblica.

Secondo le previsioni degli organizzatori, il progetto potrebbe coinvolgere circa 35 mila persone, tra residenti, turisti e appassionati di cultura.

Pietramadre 2026 punta cosรฌ a creare un calendario capace di unire intrattenimento, approfondimento e valorizzazione del patrimonio locale.

Le iniziative saranno pensate non soltanto come eventi isolati, ma come parti di un percorso piรน ampio dedicato alla conoscenza e alla promozione dellโ€™identitร  territoriale.

Un riconoscimento nellโ€™anno del trentennale UNESCO

Per Alberobello il riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo, legato anche al trentennale dellโ€™inserimento dei Trulli di Alberobello nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Lโ€™assessora alla Cultura e alle Manifestazioni del Comune di Alberobello, Valeria Sabatelli, ha sottolineato il valore del titolo come strumento per rafforzare la consapevolezza del patrimonio materiale e immateriale del territorio.

Secondo lโ€™assessora, il percorso culturale deve essere accompagnato da politiche capaci di attivare il dialogo tra cittadini, istituzioni e realtร  locali, favorendo coesione sociale e partecipazione.

La cultura viene quindi interpretata come un elemento strategico per rafforzare il legame tra comunitร  e territorio.

Cultura e collaborazione per il futuro della Puglia

La nomina a Capitale della Cultura di Puglia 2026 non rappresenta soltanto un riconoscimento al patrimonio storico e artistico di Alberobello, ma anche il risultato di un modello basato sulla collaborazione tra amministrazioni.

Pietramadre 2026 diventa un progetto comune che mette in rete competenze, luoghi e comunitร  con lโ€™obiettivo di costruire nuove opportunitร  culturali.

Il percorso condiviso dai quattro Comuni punta a valorizzare le radici del territorio e allo stesso tempo a guardare al futuro, utilizzando la cultura come leva per la crescita sociale, turistica ed economica.

Dalle radici di quattro territori nasce cosรฌ una storia comune da raccontare, capace di unire memoria, innovazione e partecipazione.

Redazione

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