Sanità Friuli Venezia Giulia, 425 milioni per gli investimenti Asufc

L’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale presenta 54 interventi tra ospedali, Case della comunità e servizi territoriali per rafforzare il sistema sanitario regionale

La sanità del Friuli Venezia Giulia guarda al futuro con 425,2 milioni di euro di investimenti destinati all’Asufc, l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. Il piano comprende 54 interventi complessivi, distribuiti in 15 Comuni del territorio, con l’obiettivo di potenziare ospedali, assistenza territoriale e servizi per i cittadini. Il quadro è stato illustrato a Udine durante l’incontro tra l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, i sindaci del territorio e la direzione dell’azienda guidata dal direttore generale Denis Caporale.

Un piano da 425 milioni per la rete sanitaria

Gli investimenti programmati dall’Asufc rappresentano un intervento strutturale destinato a incidere sull’organizzazione sanitaria di un territorio che comprende oltre un milione di cittadini.

Il programma prevede 37 interventi finanziati attraverso il piano degli investimenti straordinari e 17 opere inserite nel Pnrr, dedicate in particolare alla realizzazione e al potenziamento di Case della comunità e ospedali di comunità.

La distribuzione delle risorse vede una prevalenza dei finanziamenti regionali: 283,3 milioni di euro, pari al 66,6% del totale, arrivano dal bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia. I fondi statali rappresentano il 25,9%, con 110,1 milioni di euro, mentre il Pnrr contribuisce con 31,8 milioni di euro, pari al 7,5%.

Attualmente sono 19 i cantieri in corso o in fase di avvio sul territorio.

Rafforzamento della sanità territoriale

Durante l’incontro, l’assessore Riccardo Riccardi ha sottolineato il valore strategico degli interventi, evidenziando come il sistema sanitario regionale sia stato costruito attraverso una maggiore integrazione tra strutture ospedaliere e servizi territoriali.

Secondo Riccardi, la riorganizzazione della sanità regionale basata su tre aziende ha permesso di affrontare anche la complessità della pandemia e consolidare un modello fondato sulla collaborazione tra ospedali hub e spoke e assistenza di prossimità.

“La sanità territoriale non è più un progetto, ma una realtà concreta”, ha dichiarato l’assessore, indicando come prossimi obiettivi la riduzione dei ricoveri evitabili, il miglioramento dell’assistenza domiciliare e una maggiore uniformità dei servizi sul territorio regionale.

Le opere nei diversi territori

Il programma interessa numerosi centri del Friuli Venezia Giulia con interventi già conclusi, in corso o programmati.

Sono operative le Case della comunità di Tarvisio, Tolmezzo, Codroipo e Palmanova, mentre quella di Tarcento è pronta per l’inaugurazione. Proseguono inoltre i lavori a Cividale e Cervignano, mentre sono stati avviati gli interventi a Latisana.

A San Daniele è stato completato il nuovo Pronto soccorso, mentre continuano gli adeguamenti strutturali e gli interventi collegati alla futura Casa della comunità.

A Gemona avanzano i lavori sul distretto e sulla nuova sede dei servizi territoriali.

Udine al centro degli investimenti ospedalieri

Particolare rilevanza assume il programma dedicato al polo ospedaliero di Udine, dove sono previsti 18 interventi per oltre 298 milioni di euro.

Tra le opere principali figurano il nuovo padiglione, il nuovo ingresso del Pronto soccorso pediatrico e la riqualificazione del comprensorio di Sant’Osvaldo.

Investimenti importanti riguardano anche gli ospedali di Palmanova e Latisana, con interventi destinati al miglioramento delle strutture, all’introduzione di nuovi servizi e al potenziamento delle infrastrutture sanitarie.

La sfida della non autosufficienza

Nel corso dell’incontro l’assessore Riccardi ha indicato nella non autosufficienza la principale sfida per il futuro della sanità regionale.

Secondo la Regione sarà necessario rafforzare la rete successiva alle dimissioni ospedaliere, integrare maggiormente le cure primarie con i percorsi assistenziali e sviluppare un modello nel quale settore pubblico e privato collaborino in modo più efficace.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Iscriviti
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

medici
Il governatore Fedriga presenta gli interventi di valorizzazione del sistema sanitario, con risorse crescenti e...
La Giunta provinciale stanzia 38,3 milioni di euro per potenziare strutture e servizi sanitari territoriali...

Altre notizie

Altre notizie