Da tutti sono riconosciute come il sostegno complessivo all’economia italiana: le micro imprese insieme alle pmi costituiscono addirittura il 95% del fatturato complessivo. Ci si aspetterebbe una attenzione particolare per il comparto. Macchè! Il Libro bianco sul credito alle pmi, presentato oggi a Roma e realizzato da Federcasse, Banca Aidexa, Innexta, Confidi Systema!, Finpromoter e il gruppo Nsa insieme ad Uniocamere, racconta un’altra storia, drammatica, che vede il credito addirittura drasticamente ridotto del 37% in tre lustri circa.
Alla presentazione del Libro Bianco è stato sottolineato che il numero di micro e piccole imprese, 5,5 milioni, è rimasto stabile nel tempo mentre il credito a loro destinato è sceso dai 171 miliardi di euro del 2011 ai circa 107 miliardi del 2024 (-37%). La causa? Purtroppo, una sola, la burocrazia, la mancanza di flessibilità, le tante parole che si spendono intorno al comparto che rimane vitale nonostante tutto, nonostante non sia “coccolato” come dovrebbe da istituti di credito e nemmeno dal Governo. Un ostacolo è pure, ma è anche il loro punto di forza, la dimensione, senza che vi siano in parallelo organismi che possano evitare questo tipo di strettoia.
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