Il Comunicato di Confcommercio mette in evidenza quali siano i principali argomenti e provvedimenti del Decreto Primo Maggio che sta per arrivare in Consiglio dei Ministri, dopo gli ultimi ritocchi sul testo, che dovrebbe essere approvato domani o giovedรฌ. Tra le misure piรน attese, ci sarร la proroga degli incentivi per le assunzioni di giovani, donne e nelle Zone Economiche Speciali (ZES), attualmente in scadenza il 30 aprile p.v.. Lโobiettivo รจ estendere tali incentivi fino alla fine dell’anno, confermando le modalitร giร esistenti, con un incentivo mensile di 500 euro per le imprese che assumono under 35 e donne, che sale a 650 euro per le assunzioni nelle ZES di alcune regioni del Mezzogiorno, come Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.
Confcommercio, che segue con attenzione lโevoluzione del provvedimento, ha indicato che, pur non essendo concluso il confronto tecnico, sembra ormai certo l’intervento sulle assunzioni under 35 e ZES, un tema centrale per incentivare il lavoro giovanile e supportare le aree economiche meno sviluppate.
Oltre agli incentivi, il decreto affronta anche il tema della tutela dei lavoratori, con interventi mirati per contrastare lo sfruttamento e il caporalato. Particolare attenzione sarร rivolta ai rider, per cui si prevede lโintroduzione di un sistema di riconoscimento unico per identificare i lavoratori e rafforzare le loro tutele.
Il decreto prevedrebbe, inoltre, misure per incentivare la formazione attraverso il Fondo nuove competenze. Un ulteriore punto allโesame riguarda la possibilitร di estendere temporaneamente la detassazione sui rinnovi contrattuali, prevista con unโaliquota al 5%, introdotta nella manovra di bilancio per il 2026.
Infine, la questione della rappresentanza, sollevata in precedenti discussioni, sembra destinata a rimanere esclusa dal testo definitivo, salvo qualche richiamo ai principi generali.
Il decreto mira, dunque, a rispondere alle esigenze di sviluppo economico, tutelando al contempo i lavoratori e cercando di contrastare fenomeni di sfruttamento nelle filiere produttive.
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