Lโanalisi congiunturale relativa al periodo aprile-giugno 2026 evidenzia un quadro complesso per il tessuto industriale delle province di Novara e Vercelli. Il tratto dominante รจ lโincertezza, che si riflette in indicatori contrastanti e in un clima prudente tra gli imprenditori, soprattutto in relazione alla domanda e agli scambi internazionali.
Uno degli elementi piรน critici riguarda lโandamento delle esportazioni. Le previsioni mostrano un netto peggioramento, con il saldo tra ottimisti e pessimisti che scende in territorio negativo sia nel Novarese (da 5,1 a -2,9 punti) sia, in modo ancora piรน marcato, nel Vercellese (da -9,6 a -17,5 punti). Questo dato segnala una difficoltร crescente nei mercati esteri, considerata una delle principali cause del rallentamento generale.
Ordini e produzione: dinamiche divergenti
Parallelamente, anche gli ordini totali mostrano dinamiche divergenti: a Novara si registra un calo significativo, passando da un saldo positivo di 2,7 a -2,6 punti, mentre a Vercelli si osserva un lieve miglioramento, pur restando in area negativa. La produzione segue un andamento simile: il Novarese rimane positivo ma in flessione, mentre il Vercellese, pur ancora debole, evidenzia un parziale recupero.
Occupazione e ammortizzatori sociali
Sul fronte occupazionale emerge invece una certa stabilitร . Le intenzioni di assunzione restano sostanzialmente invariate a Novara e migliorano leggermente a Vercelli, segnale di una struttura produttiva che continua a reggere nonostante le difficoltร . Allo stesso tempo, si riduce il ricorso alla cassa integrazione nel Novarese, mentre cresce nel Vercellese, indicando differenze territoriali nella gestione delle criticitร .
Investimenti e prospettive di crescita
Un aspetto rilevante riguarda gli investimenti. Nonostante il contesto incerto, le imprese continuano a pianificare interventi sia di ampliamento sia di rinnovo degli impianti. Nel dettaglio, gli investimenti significativi calano leggermente a Novara ma aumentano a Vercelli, mentre quelli sostitutivi restano stabili nel primo territorio e diminuiscono nel secondo. Questo comportamento suggerisce una visione orientata al medio-lungo periodo, con lโobiettivo di rafforzare la competitivitร .
Ritardi nei pagamenti e criticitร finanziarie
Ulteriori segnali di difficoltร emergono nei tempi di incasso. A Vercelli si registra un peggioramento marcato dei ritardi nei pagamenti, con una crescita significativa delle imprese che segnalano criticitร , mentre a Novara lโaumento รจ piรน contenuto. Questo fattore contribuisce ad alimentare lโincertezza e a rendere piรน complessa la gestione finanziaria delle aziende.
Analisi dei principali settori
Dal punto di vista settoriale, il quadro appare articolato. Il comparto chimico conferma una dinamica positiva, distinguendosi rispetto agli altri settori. Il metalmeccanico evidenzia invece un lieve peggioramento, mentre la rubinetteria-valvolame mostra segnali contrastanti. Il tessile-abbigliamento resta incerto, e il settore alimentare registra un peggioramento delle prospettive.
Scenario internazionale e impatti economici
In questo contesto, la resilienza del sistema industriale emerge come elemento chiave. Le imprese mantengono una buona capacitร di adattamento, riuscendo a sostenere lโoccupazione e a proseguire con strategie di investimento, nonostante le pressioni esterne.
A livello piรน ampio, il quadro economico risente anche delle tensioni internazionali. I recenti sviluppi geopolitici, in particolare in Medio Oriente, continuano a influenzare i mercati energetici e le prospettive globali, con possibili effetti di lungo periodo su costi e competitivitร . Tuttavia, si intravedono segnali di possibile stabilizzazione, che potrebbero contribuire a ridurre lโincertezza nei prossimi mesi.
Un sistema produttivo tra cautela e resilienza
Nel complesso, il secondo trimestre del 2026 si configura come una fase di transizione. La combinazione tra domanda debole, difficoltร nei mercati esteri e prudenza nelle strategie aziendali definisce uno scenario complesso, ma non privo di elementi positivi, soprattutto in termini di tenuta strutturale e capacitร di reazione del sistema produttivo locale.
Il commento del presidente di Confindustria Piemonte
A commentare la situazione รจ il presidente di Confindustria Piemonte,ย Andrea Amalberto: “Al termine di settimane ad altissima tensione, arrivano segnali di una concreta e possibile stabilizzazione dello scenario in Medio Oriente. Nonostante tutte queste incognite, per ora lโimpatto su occupazione e produzione รจ stato ridotto stando alle risposte arrivate dalle imprese di Confindustria. Il quadro resta comunque allarmante perchรฉ le conseguenze di quanto avvenuto saranno di lungo termine e ci vorranno mesi affinchรฉ il mercato globale e le quotazioni di petrolio e gas tornino a livelli gestibili sia per le imprese, che per la vita di tutti i giorni degli italiani. LโEuropa, in questo contesto di maggiore distensione, ha strumenti economici e strutturali per ritagliarsi un vero ruolo da superpotenza ma servono velocitร di decisione e unitร politica, che solo dopo la pandemia abbiamo visto realizzarsi. ร il momento di agire, non possiamo perdere nemmeno un minuto”.
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