Ieri mattina piazza Italia a Perugia ha ospitato la manifestazione organizzata da Coldiretti, un momento di confronto diretto tra istituzioni regionali e mondo agricolo umbro. Allโiniziativa hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e lโassessora alle Politiche agricole Simona Meloni, intervenute per affrontare alcune delle principali questioni legate al lavoro quotidiano degli agricoltori.
Nel corso dellโincontro รจ stato ribadito come il dialogo con il settore agricolo rappresenti una prioritร per la Regione, anche quando emergono critiche o richieste da parte delle imprese del comparto. Lโobiettivo, secondo le istituzioni, รจ mantenere un confronto costante per individuare soluzioni concrete alle difficoltร del settore.
Il confronto con gli agricoltori umbri
Ad aprire gli interventi รจ stata lโassessora Simona Meloni, che ha sottolineato lโimportanza di mantenere un rapporto diretto con chi lavora quotidianamente nel settore agricolo.
โSiamo qui, in mezzo e al fianco degli agricoltori, perchรฉ consideriamo il confronto una prioritร sempre, anche quando ci sono delle criticheโ ha dichiarato lโassessora, ricordando anche le proprie radici familiari legate al mondo contadino.
Meloni ha evidenziato come lโagricoltura rappresenti un pilastro dellโidentitร dellโUmbria, sottolineando che senza questo settore la regione perderebbe una parte fondamentale della propria storia, oltre che una componente importante dellโeconomia locale.
Allo stesso tempo ha ricordato la necessitร di affrontare alcune criticitร rimaste irrisolte negli anni, a partire dal tema della semplificazione burocratica, su cui โ ha spiegato โ si accumulano ritardi che risalgono addirittura al 2014.
Semplificazione e sostegno alle imprese agricole
Uno dei temi centrali dellโintervento dellโassessora ha riguardato la riduzione della burocrazia e il rafforzamento del sostegno alle imprese agricole.
Secondo quanto illustrato, la Regione ha triplicato le risorse destinate alla formazione e alla consulenza, nella convinzione che la semplificazione non passi soltanto dalle norme, ma anche dalla possibilitร di fornire agli imprenditori competenze e strumenti adeguati.
Unโattenzione particolare รจ stata dedicata al bando Giovani, misura pensata per favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo. Nel 2025 la procedura รจ stata semplificata e il contributo economico รจ stato aumentato da 50 mila a 70 mila euro. Inoltre รจ stata finalmente chiusa una graduatoria rimasta ferma dal 2017, sbloccando opportunitร che erano rimaste a lungo in sospeso.
Il bando sarร riproposto anche nel 2026, confermando lโimpegno della Regione nel sostenere lโingresso dei giovani nel comparto agricolo.
Risorse e bandi per lo sviluppo rurale
Durante lโintervento รจ stato affrontato anche il tema delle politiche di sviluppo rurale. Alcuni ritardi registrati nel 2025, ha spiegato Meloni, sono stati legati alla necessitร di concludere il Programma di sviluppo rurale (Psr).
Per accelerare le procedure la Regione ha rafforzato la struttura amministrativa con due gruppi di lavoro tecnici e nuove professionalitร , con lโobiettivo di velocizzare i pagamenti e chiudere i bandi ancora aperti.
Nel Complemento di sviluppo rurale per il 2026 saranno messi a disposizione 122 milioni di euro, destinati a sostenere investimenti, innovazione e competitivitร del settore agricolo.
Tra le principali misure previste:
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28 milioni di euro per il nuovo bando dedicato agli investimenti;
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nuovo bando Giovani entro maggio;
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18 milioni di euro per filiere e promozione;
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11 milioni di euro per consulenza e formazione.
Si tratta di risorse considerate fondamentali per rafforzare il sistema agricolo umbro e accompagnare le imprese verso nuovi modelli di sviluppo.
Difesa del Made in Umbria
Un altro passaggio rilevante riguarda la tutela delle produzioni locali. La Giunta regionale ha infatti approvato lโadesione al percorso per lโattribuzione dellโorigine doganale dei prodotti agricoli e agroalimentari, una scelta che rende lโUmbria tra le prime regioni italiane ad adottare questo strumento.
Lโobiettivo รจ difendere e valorizzare il Made in Umbria, promuovendo la presenza dei prodotti locali nelle strutture turistiche e nella ristorazione. In questa direzione si inserisce anche la collaborazione con Anci, finalizzata a rafforzare la diffusione delle eccellenze agroalimentari umbre.
Fauna selvatica e danni alle aziende agricole
Tra i temi affrontati durante la manifestazione anche quello dei danni provocati dalla fauna selvatica, una problematica molto sentita dagli agricoltori.
La Regione ha destinato 400 mila euro nel 2025 e 800 mila euro nel 2026 ai risarcimenti per i danni causati a persone, veicoli e proprietร . Tuttavia, ha precisato Meloni, il principio guida resta chiaro: lโagricoltura deve avere una prioritร rispetto allโattivitร venatoria.
Per questo lโamministrazione regionale sta lavorando a una riforma degli Ambiti territoriali di caccia, alla definizione di un nuovo piano faunistico-venatorio e a misure per incrementare lโabbattimento dei cinghiali, responsabili di danni stimati in circa 2 milioni di euro lโanno.
Agricoltura, turismo e sviluppo delle aree interne
In conclusione lโassessora ha ribadito lโimpegno della Regione a sostenere il settore agricolo attraverso bandi, promozione e integrazione con il turismo, valorizzando il legame tra territorio, produzioni locali e accoglienza.
Particolare attenzione sarร rivolta anche alle aree montane e collinari dellโUmbria, che secondo Meloni rischiano di essere penalizzate dai nuovi criteri nazionali.
โContinueremo a stare al fianco degli agricoltori โ ha concluso โ difendendo il valore dei territori e del lavoro agricolo, che merita dignitร e rispettoโ.
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