Riapre la ferrovia della Val Pusteria: un nuovo inizio per la mobilità sostenibile

Dopo 18 mesi di lavori, la linea ferroviaria Brunico-Fortezza torna a servizio dei pendolari, con una linea moderna e sicura

Il ritorno alla normalità per la mobilità ferroviaria della Val Pusteria è iniziato ufficialmente il 27 gennaio 2026, con il primo convoglio che ha ripreso il suo percorso da Brunico verso Fortezza. Dopo un periodo di interruzioni e lavori complessi durato un anno e mezzo, i pendolari sono finalmente tornati a viaggiare lungo una linea rinnovata, più moderna, sicura e accessibile. Questo segna un’importante tappa per la mobilità sostenibile nella regione, con un investimento superiore ai 10 milioni di euro da parte di RFI.

Il progetto di rinnovamento della linea ha comportato una serie di interventi tecnici imponenti, tra cui il rinnovo di 27 chilometri di linea di contatto tra Rio di Pusteria e Brunico, nonché il cambio della trazione elettrica su altri 20 chilometri fino a San Candido. Per sostenere il nuovo impianto sono stati installati circa 500 nuovi pali, con relativi cablaggi e mensole, ridisegnando il volto dell’infrastruttura.

A livello di infrastruttura ferroviaria, sono stati riattivati nodi cruciali come l’incrocio ferroviario di Vandoies, dotato di nuovi marciapiedi, sottopassaggio e ascensori. Inoltre, il secondo binario di Rio di Pusteria è stato completamente rinnovato, migliorando così la capacità e la fluidità del traffico ferroviario nella zona.

Un altro aspetto fondamentale del progetto è stato il focus sulla sicurezza idrogeologica e strutturale. Lungo la tratta sono stati effettuati lavori delicati di messa in sicurezza dei versanti a Fortezza, Perca e Valdaora, con l’installazione di reti corticali e sistemi idraulici. Sono stati oggetto di intervento anche ponti e gallerie, tra cui quella di Col dei Bovi ad Aica, che ha visto una pulizia profonda dei binari e degli argini. Questo insieme di opere ha avuto un impatto significativo sulla sicurezza e stabilità dell’intera linea ferroviaria.

Le stazioni ferroviarie sono state anche oggetto di un rinnovamento totale, con una particolare attenzione alla sostenibilità e inclusione. Tredici stazioni, tra cui Rio di Pusteria, Vandoies, San Candido e Versciaco, sono state ristrutturate, con l’installazione di pannelli LED (1.200 punti luce) e la creazione di percorsi per ipovedenti lungo 6.000 metri lineari. È stato rinnovato un totale di 3.500 metri di cordoli e 7.000 metri quadrati di superfici pubbliche. Per garantire l’accessibilità totale, sono stati ammodernati 18 ascensori, rendendo la rete ferroviaria della Val Pusteria più accessibile a tutti, inclusi i disabili.

Questi lavori, che hanno visto una spesa di oltre 7,5 milioni di euro, sono stati finanziati principalmente da RFI, con il supporto della Provincia autonoma di Bolzano. L’importanza dell’opera è stata sottolineata durante una conferenza stampa ufficiale a Sciaves, alla quale hanno partecipato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’assessore Daniel Alfreider e l’amministratore delegato di RFI, Aldo Isi. Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha ribadito che la riapertura della ferrovia è essenziale non solo per il pendolarismo quotidiano, ma anche per il suo ruolo cruciale durante i Giochi Olimpici Invernali 2026.

Redazione

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