Eโ questa la nuova realtร dellโEni Industrial Evolution S.p.A., che avrร lโobiettivo di assicurare la gestione degli asset tradizionali (raffinerie e depositi) in Europa e Medio Oriente e di consolidare il percorso di trasformazione industriale, anche in ottica di economia circolare, attraverso lo sviluppo di nuove filiere industriali.
Lโoperazione, che implica lโottimizzazione della gestione e la semplificazione e accelerazione dei processi che caratterizzano i business coinvolti, si inserisce nellโambito della strategia di Eni volta ad assicurare unโofferta energetica completamente decarbonizzata sia nei processi produttivi, sia ai consumatori, cogliendo le opportunitร e le prospettive di crescita offerte dalla transizione energetica.
Il perimetro di Eni Industrial Evolution dal 1ยฐ gennaio scorso comprende le raffinerie di Sannazzaro deโ Burgondi (Pavia) e di Taranto, la partecipazione nella jv della Raffineria di Milazzo e la raffineria di Livorno, lo stabilimento di Robassomero, il Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela, gli asset di logistica primaria, ovvero i depositi e oleodotti, e le partecipazioni in Ecofuel S.p.A e Costiero Gas Livorno Spa.
Lโoperazione societaria intende sviluppare nuove filiere nellโambito della trasformazione industriale, valorizzando le competenze delle persone e le tecnologie maturate nelle attivitร di downstream, per garantirne un futuro allโinsegna della sostenibilitร ambientale, sociale ed economica. Le attivitร di lavorazione di materie prime e semilavorati nelle raffinerie, nonchรฉ di ricezione, movimentazione, stoccaggio e riconsegna di prodotti nelle raffinerie e nei depositi, saranno garantite da contratti tra Eni e Eni Industrial Evolution, a cui saranno volturate le licenze e autorizzazioni, incluse quelle doganali.
Presidente e Amministratore delegato di Eni Industrial Evolution รจ Umberto Carrara.
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