Manovra, dalla Calabria le richieste della Cisl

cisl assemblea lamezia

Dalla Calabria la Cisl chiede correttivi alla Manovra finanziaria, in fase di discussione tra le forze politiche. La Finanziaria รจ stata al c entro del dibattito dell’assemblea che l’organizzazione sindacale ha tenuto a Lamezia Terne.

“Siamo grati al Segretario generale Luigi Sbarra e allโ€™intera Segreteria per quanto stanno facendo in questa fase al fine di esperire ogni tentativo di dialogo con il Governo. La Cisl, infatti โ€“ ha detto Tonino Russo, segretario generale della Cisl Calabria โ€“, considera sbagliato ricorrere ora allo sciopero: forma ultima di conflitto che nelle condizioni date danneggerebbe i lavoratori, logorerebbe il sistema produttivo, infiammerebbe i rapporti sociali e industriali, senza che tutto ciรฒ abbia attinenza con le finalitร  di una mobilitazione tesa a migliorare la qualitร  dellโ€™azione politica del Governo e del Parlamento. Serve un patto sociale per la crescita, lโ€™equitร , la coesione sociale e territoriale, lโ€™occupazione. Non ha senso tentare di dividere il Paese, come qualcuno sta proponendo, tra Nord e Sud, territori piรน e meno avanzati. Lโ€™Italia cresce se cresce insieme. Non ha senso contrapporre interessi dei giovani e dei meno giovani”.

Le proposte della Cisl

La Cisl chiede โ€œprofonde modificheโ€ alla manovra e, dopo lโ€™incontro del 7 dicembre a Palazzo Chigi, ha rilevato โ€œgrande disponibilitร  del Governoโ€ anche โ€œad attivare subito tavoli tematici in gennaio su lavoro e sicurezza, sistema della previdenza e delle pensioni, politica industriale e aiuti a imprese.

La Cisl ha proposto un pacchetto di proposte migliorative, indicando anche un percorso di corresponsabilitร  che guardi oltre la Legge di Bilancio e dia forma a un โ€œprogetto Paeseโ€ qualificato su investimenti e riforme. Al tavolo con il Governo la Cisl ha chiesto, tra lโ€™altro, di ristabilire la piena rivalutazione di tutte le pensioni, perchรฉ non si fa cassa sui pensionati: pensiamo alla Calabria, in cui gran parte del reddito รจ costituito da pensioni e da pensioni molto basse, provenendo dal lavoro privato. La Cisl ha chiesto di rimuovere i vincoli su opzione donna, di rafforzare lโ€™operazione sul cuneo fiscale e la decontribuzione per assunzioni e stabilizzazioni di giovani e donne. Inoltre, la detassazione sugli accordi di produttivitร  va resa totale, liberata dai criteri di incrementalitร  ed estesa ai comparti pubblici. Per valorizzare le relazioni industriali e la contrattazione รจ anche indispensabile fare un passo indietro sui voucher, ristabilendo la centralitร  delle relazioni industriali nel terziario e nellโ€™agricoltura.

Resta poi di fondo lโ€™esigenza di una politica fiscale equa, di rafforzare le dotazioni per sanitร , scuola, politiche sociali, non autosufficienza, dellโ€™apertura di una stagione di confronto sulle riforme. รˆ urgente in particolare un patto anti-inflazione finalizzato a salvaguardare e rilanciare salari, pensioni e redditi delle famiglie.

Le istanze del Sud

“Dobbiamo pretendere, come cittadini meridionali e calabresi โ€“ ha detto ancora il segretario regionale della CISL โ€“, gli stessi livelli essenziali delle prestazioni in tutto il Paese: sanitร , infrastrutture, collegamenti, servizi alle famiglie, perchรฉ abbiamo in Calabria 300mila famiglie sulla soglia o oltre la soglia della povertร . In un momento difficile come questo, dobbiamo dire che la Calabria produce energia da fonti rinnovabili piรน di quanta ne consumi, e questo puรฒ essere fonte di ricchezza.ย Deve andare avanti, e concretizzarsi in risultati per i cittadini, lโ€™interlocuzione avviata con la Giunta regionale. Bisogna dare risposta alle attese della nostra regione, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori, delle famiglie. Ci sono alcune prioritร : alta velocitร  ferroviaria, di cui si sono perse le tracce; S.S. 106, entrata nella manovra finanziaria, con cantieri che finalmente si devono aprire e chiudere; Zona Economica Speciale per attrarre investimenti, Porto di Gioia Tauro e sistema portuale calabrese; lavoro; riforme della PA e degli assetti istituzionali, per mettere i Comuni in grado di programmare e spendere bene le risorse dellโ€™Europa, prese in prestito dai nostri figli; sanitร ; risorse per il settore forestale. Abbiamo davanti parecchie sfide, comprese quelle della valorizzazione delle ricchezze naturali, del mare, della montagna, della riorganizzazione dei consorzi di bonifica per manutenere il territorio ed erogare servizi qualificati per lโ€™agricoltura. Solo cosรฌ si puรฒ dare dignitร  al lavoro, bloccare lโ€™emorragia di giovani verso altri territori, frenare lo spopolamento delle aree interne. E sul fronte criminalitร , per un buon uso delle risorse del Pnrr, la Cisl spinge per unโ€™alleanza che stronchi qualunque tentativo di infiltrazione mafiosa”.

Il dibattito, molto partecipato con interventi da tutti i territori della regione, รจ stato concluso dal segretario confederale nazionale Giorgio Graziani. “La nostra posizione critica e responsabile, volta soprattutto a portare a casa il massimo risultato possibile per chi rappresentiamo โ€“ ha detto – รจ fondata in un giudizio di merito senza pregiudizi.ย La proposta di legge di bilancio va migliorata attraverso il confronto serrato con il Governo e i gruppi parlamentari, il nostro รจ un giudizio articolato che non puรฒ non tener conto che due terzi delle risorse disponibili sono impegnate per dare continuitร  al sostegno di famiglie e imprese rispetto alla emergenza bollette, come peraltro chiesto a gran voce da tutte le forze sociali e politiche in continuitร  con il Governo precedente”.

Le misure condivisibili

Per la Cisl ci sono misure condivisibili, come il potenziamento dellโ€™assegno unico e del congedo parentale a sostegno delle famiglie, lโ€™aumento della detassazione dei premi di produttivitร  al 5%, lโ€™aumento della soglia Isee a 15 mila euro per i bonus bollette, la decontribuzione per le assunzioni e stabilizzazioni di giovani e donne, cosรฌ come la conferma della riduzione del cuneo fiscale con un punto in piรน anche se solo per i redditi sotto ai 20 mila euro e lโ€™evitato rischio dello scalone sullโ€™accesso alla pensione. Misure che ci convincono, ma che hanno significativi margini di miglioramento. Cosรฌ come non condividiamo affatto la flat tax, lโ€™innalzamento dei contanti, le sanatorie, opzione donna per come รจ formulata e soprattutto la limitazione alla rivalutazione delle pensioni per quelle sopra a 4 volte il minimo.

“Lo sciopero ora non serve”

“Lo sciopero in questo momento per noi non serve – ha chiarito Graziani – e peserebbe ancora una volta solo su famiglie e imprese, mentre serve una forte iniziativa di mobilitazione attiva e responsabile per mettere sotto pressione il Governo e il Parlamento con lโ€™obiettivo di cambiare e migliorare la manovra nei punti per noi dirimenti, in particolare rivalutazione pensioni, opzione donna, cuneo, premi e sostegno alle famiglie su cui lโ€™incontro di mercoledรฌ scorso con il Presidente del Consiglio, in un atteggiamento di dialogo aperto da presidiare e consolidare, ha dato aperture sia su misure contenute in manovra sia per un confronto con tavoli dedicati per il prossimo futuro a partire da gennaio su cui ciรฒ sono giร  alcune date definite. Queste disponibilitร  vanno tradotte in risultati con una spinta forte e autonoma, per questo siamo qui oggi e saremo a Roma il 15 dicembre in una grande iniziativa nazionale di mobilitazione determinata, responsabile e di proposta sul tema Migliorare la Manovra, contrattare le riforme”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

โ˜… Aggiungici

Articoli correlati

Altre notizie

Altre notizie