Il futuro dello stabilimento ex Bekaert di Macchiareddu entra in una nuova fase con lโavvio del piano di rilancio industriale affidato a Nuova Icom, azienda sarda attiva nel settore dellโimpiantistica industriale. Lโaccordo definito stamane al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) segna un passaggio importante per la continuitร produttiva del sito e per la salvaguardia dellโoccupazione.
A evidenziare il ruolo strategico dellโoperazione รจ stato lโAssessore Regionale dellโIndustria della Sardegna, Emanuele Cani, che ha sottolineato il contributo determinante delle istituzioni regionali nel percorso che ha portato alla reindustrializzazione dello stabilimento.
โLโesito del tavolo odierno al Mimit รจ la dimostrazione che la Sardegna possiede il tessuto imprenditoriale e le infrastrutture necessarie per attrarre investimenti e trovare soluzioni alle crisi industrialiโ, ha dichiarato Cani, evidenziando il lavoro svolto dalla Regione Sardegna insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Secondo lโAssessore sardo, il risultato รจ frutto del coordinamento tra la Presidente Alessandra Todde, gli Assessorati Regionali dellโIndustria e del Lavoro e le strutture ministeriali coinvolte. Questo percorso ha consentito il subentro di Nuova Icom, trasformando una situazione caratterizzata dal rischio di chiusura in una nuova opportunitร di sviluppo industriale.
Il progetto presentato durante il tavolo istituzionale prevede lโacquisizione del complesso produttivo da parte dellโimpresa sarda e un piano di crescita occupazionale. Lโoperazione consentirร di evitare la perdita dei posti di lavoro e prevede il reinserimento dei 150 lavoratori ex Bekaert precedentemente coinvolti nella vertenza.
A questi si aggiungerร un ulteriore rafforzamento dellโorganico: il piano industriale di Nuova Icom include infatti 55 nuove assunzioni immediate, portando il totale dei posti di lavoro previsti a 205 unitร stabili.
Per Cani, la vicenda dello stabilimento di Macchiareddu rappresenta un esempio di trasformazione di una crisi industriale in un progetto di crescita. โLa vertenza ex Bekaert non rappresenta solo la risoluzione di una crisi locale, ma una grande operazione di riscatto industriale per l’intero Paeseโ, ha affermato lโassessore.
Il nuovo assetto produttivo sarร sostenuto dallโingresso di una realtร imprenditoriale con una presenza consolidata anche sui mercati internazionali. Nuova Icom, infatti, รจ impegnata in grandi progetti di ingegneria energetica e prevede una significativa espansione della propria attivitร , con una prospettiva di crescita che porterร lโazienda a superare i 1.200 occupati complessivi.
โCon il subentro di Nuova Icom, un’azienda in fortissima crescita che arriverร a occupare oltre 1.200 persone ed รจ giร protagonista nei mercati internazionali e nei grandi progetti di ingegneria energetica come i gasdotti del Nord Europa, passiamo dalla dismissione di una multinazionale estera al rilancio guidato da una solida realtร nazionaleโ, ha aggiunto l’Assessore Cani.
LโAssessore ha inoltre evidenziato la necessitร di un ulteriore sostegno da parte del Governo per accompagnare la crescita dellโazienda e favorire lโaccesso a nuove commesse ad alta tecnologia, considerate strategiche per consolidare lo sviluppo industriale e occupazionale del territorio.
Il percorso di rilancio dello stabilimento ex Bekaert รจ giร entrato nella fase operativa. Nelle prossime settimane saranno definiti gli ulteriori passaggi amministrativi e gli accordi con le organizzazioni sindacali necessari a completare la transizione delle attivitร produttive.
La reindustrializzazione di Macchiareddu rappresenta quindi un intervento significativo per il sistema economico della Sardegna, con lโobiettivo di preservare competenze industriali esistenti e creare nuove opportunitร di lavoro attraverso un progetto produttivo sostenibile.
Foto: Regione Sardegna
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