Si apre oggi presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) la riunione dell’Alleanza Globale per la Soluzione a Due Stati, un appuntamento che riunisce rappresentanti di diversi Paesi impegnati nel percorso diplomatico volto a favorire una soluzione pacifica della questione palestinese.
I lavori si articolano in due giornate e prevedono una prima fase tecnica, seguita da un incontro di livello politico guidato dal Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e dal Ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud. Alla sessione di alto livello prenderanno parte anche la Ministra degli Esteri dell’Autorità Palestinese Varsen Aghabekian e il Senior Advisor statunitense del Board of Peace, Aryeh Lightstone.
La conclusione del programma è prevista domani pomeriggio con un momento riservato dedicato al dialogo interreligioso, elemento considerato centrale nel quadro delle iniziative diplomatiche legate alla costruzione di un percorso di pace.
Riunione tecnica con circa trenta delegazioni
La prima giornata di confronto coinvolge circa 30 delegazioni a livello tecnico, tra cui i co-presidenti degli otto gruppi di lavoro nati nell’ambito della Conferenza di New York e altri Paesi coinvolti nel dossier mediorientale.
Durante la sessione interverrà anche da remoto Nickolay Mladenov, Alto Rappresentante per Gaza, incaricato di coordinare le attività relative alla governance transitoria, alla ricostruzione e all’applicazione del piano di Pace per Gaza articolato in 20 punti.
L’obiettivo dell’incontro è analizzare lo stato di avanzamento delle iniziative previste dalla Dichiarazione di New York e individuare nuove forme di collaborazione internazionale. Il confronto punta inoltre a rafforzare le sinergie legate all’attuazione della Risoluzione ONU 2803 e del Board of Peace, strumenti considerati parte del quadro operativo per il futuro processo di stabilizzazione.
Il ruolo dell’Alleanza Globale nel percorso diplomatico
L’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati è nata nel 2024 grazie all’iniziativa congiunta di Arabia Saudita, Norvegia e Unione Europea. Il progetto è stato sviluppato con l’obiettivo di individuare principi comuni e proposte concrete per sostenere la realizzazione della soluzione basata sulla presenza di due Stati.
Le attività dell’Alleanza hanno successivamente contribuito alla definizione della Dichiarazione di New York, documento conclusivo della Conferenza per la risoluzione pacifica della questione palestinese e per l’attuazione della soluzione dei due Stati.
La Conferenza, co-presieduta da Francia e Arabia Saudita dal 28 al 30 luglio 2025, ha rappresentato un momento di confronto internazionale sul futuro del processo di pace. In questo contesto, l’Italia ha ricoperto un ruolo significativo partecipando ai negoziati sulla Dichiarazione e assumendo la co-presidenza, insieme all’Indonesia, del Gruppo di lavoro dedicato alla Sicurezza.
Italia protagonista nel dialogo internazionale
L’incontro organizzato alla Farnesina conferma il coinvolgimento italiano nelle iniziative multilaterali dedicate alla questione mediorientale. La presenza di rappresentanti istituzionali e tecnici provenienti da diversi Paesi evidenzia il carattere internazionale del percorso avviato dall’Alleanza Globale.
Le sessioni di lavoro mirano quindi a consolidare il coordinamento tra gli attori coinvolti, valutando strumenti e strategie per accompagnare l’attuazione degli impegni assunti attraverso i documenti internazionali già approvati.
Il confronto alla Farnesina rappresenta un nuovo passaggio nel lavoro dell’Alleanza Globale, impegnata a definire strumenti condivisi per sostenere la prospettiva della soluzione dei due Stati e favorire un processo diplomatico orientato alla pace.
Foto: MAECI
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