La Cgil di Brindisi, tramite il segretario generale Massimo Di Cesare, ha lanciato un appello per una gestione centralizzata e complessiva della crisi industriale che sta interessando i settori della chimica, dell’energia e della farmaceutica nella cittร pugliese. La crisi si sta aggravando, con scadenze decisive in arrivo, e la Cgil avverte che le singole vertenze aziendali, se affrontate separatamente, potrebbero minare ulteriormente le tutele dei lavoratori, portando a una frammentazione delle difese sindacali e dei diritti.
Di Cesare ha sottolineato come la task force regionale Sepac stia svolgendo un ruolo utile nella gestione delle vertenze aziendali, ma ha ribadito che Brindisi necessita di un intervento piรน ampio e strutturato. La Cgil chiede infatti da tempo che Brindisi venga riconosciuta come Area di crisi industriale complessa, al fine di definire un Accordo di programma complessivo per il rilancio dell’industria locale. Secondo il sindacato, questo accordo dovrebbe includere anche ammortizzatori sociali straordinari e un piano di sviluppo industriale che tenga conto delle sfide legate alla transizione ambientale.
“ร fondamentale che il governo regionale e l’assessorato allo Sviluppo economico affrontino la questione della centralitร di Brindisi nelle politiche industriali del Paese e dell’Europa”, ha dichiarato Di Cesare. La Cgil sostiene che la salvaguardia dell’occupazione attuale e la creazione di nuove opportunitร di lavoro devono essere prioritร assolute, e per questo propone la creazione di un tavolo regionale dedicato esclusivamente alle problematiche industriali di Brindisi.
Il sindacato evidenzia come la crisi sia strutturale e riguardi non solo il presente, ma anche le prospettive future dei settori coinvolti, la cui evoluzione deve essere gestita con visione e progettualitร . Concludendo, Di Cesare ha sottolineato l’importanza di un’unione tra le forze sindacali e i lavoratori per sviluppare politiche industriali adeguate che possano coniugare la necessitร di innovazione e sostenibilitร ambientale con quella di occupazione stabile e di qualitร per il futuro di Brindisi.
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