La sicurezza delle catene di approvvigionamento e il rafforzamento della cooperazione internazionale sono stati al centro della partecipazione italiana alla 5ยช edizione del Future Minerals Forum (FMF), svoltasi ieri a Riyad. Allโevento ha preso parte il viceministro dellโAmbiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, intervenendo nei principali momenti di confronto dedicati alle materie prime strategiche per la transizione energetica e digitale.
Nel corso della Tavola Rotonda Ministeriale di Alto Livello sui minerali critici, il viceministro ha ribadito come la stabilitร delle filiere passi attraverso la diversificazione delle fonti e una collaborazione strutturata tra Paesi. ยซLa sicurezza delle filiere dei materiali critici passa dalla diversificazione delle catene di approvvigionamento e dal rafforzamento della cooperazione internazionale. LโItalia รจ impegnata in modo concreto attraverso il Piano Mattei e iniziative strategiche come il Corridoio di Lobito, che puntano a creare benefici reciproci e a rafforzare le catene di valore, in particolare con i Paesi africani. ร questa la strada per costruire filiere piรน solide, sostenibili e competitiveยป, ha dichiarato Gava.
Il Future Minerals Forum, promosso dal Governo dellโArabia Saudita, rappresenta uno dei principali appuntamenti globali sul tema, riunendo esponenti istituzionali, organizzazioni multilaterali e leader industriali provenienti da oltre 70 Paesi. La presenza italiana si inserisce nel quadro delle politiche nazionali ed europee sulle Materie Prime Critiche, anche in attuazione del Critical Raw Materials Act, e valorizza il ruolo dellโItalia come hub strategico nel Mediterraneo, ponte naturale tra Europa, Africa e Medio Oriente.
A margine del Forum, il viceministro Gava ha incontrato i viceministri sauditi dellโEnergia Mohammed Alibrahim e Nasser Al-Qahtani, confermando lโintenzione comune di rafforzare la cooperazione bilaterale in ambito energetico. Nel corso dei colloqui, โร stata condivisa la volontร di sviluppare nuovi corridoi energetici a sostegno della sicurezza e della diversificazione delle fornitureโ. Il confronto ha inoltre approfondito le opportunitร di collaborazione su elettrodotti, idrogeno e ammoniaca, nonchรฉ il valore strategico del corridoio IMEC e del porto di Trieste nei futuri assetti energetici internazionali.
Foto: MASE
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