Caro-energia, allarme dall’industria ceramica italiana. Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica, chiede al Governo di accelerare su un pacchetto di misure immediate per un settore che vale oltre 7,5 miliardi di euro di fatturato e che, nei distretti di Sassuolo e Civita Castellana, dร lavoro a decine di migliaia di persone.
“Quello che stiamo vivendo – dichiara Ciarrocchi – รจ un caro energia pervasivo, che non risparmia nessuna impresa del comparto. Con il gas naturale a 80 euro/MWh non si puรฒ continuare a fare ceramica. Questi costi erodono ogni spazio di manovra delle imprese, fanno evaporare la capacitร di investimento e portano inevitabilmente alla fermata di alcune linee produttive”.
“Peggio del 2022”
Per il presidente, il confronto con il 2022 โ quando il gas toccรฒ picchi anche piรน elevati โ รจ fuorviante, la situazione รจ oggi piรน preoccupante: “Nel 2022 eravamo in una fase espansiva della domanda: i rincari, per quanto durissimi, potevano essere in parte trasferiti sui prezzi di vendita, perchรฉ il mercato tirava. Oggi รจ l’esatto contrario: la domanda รจ debole, la concorrenza extra-UE รจ spietata, e i maggiori costi energetici non si possono scaricare da nessuna parte. Restano interamente sulle spalle delle imprese, comprimendo margini giร risicatissimi. Ed รจ esattamente il meccanismo con cui si distrugge, pezzo dopo pezzo, il tessuto industriale di un territorio. E come se non bastasse il costo delle quote ETS รจ stabilmente attorno agli 85 euro”.
Servizio di liquiditร e โinterrompibilitร gasโ
Entro metร ottobre dovrebbe entrare in vigore il servizio di liquiditร previsto dall’art. 10 del Decreto Bollette, annunciato dai ministri Foti e Urso allโinaugurazione del Cersaie e recentemente confermato anche dal Ministro Pichetto Frattin: una misura pensata per ridurre lo spread tra il prezzo del gas italiano (PSV) e quello europeo (TTF). “ร un intervento utile, e lo abbiamo sostenuto”, osserva Ciarrocchi, “ma la relazione tecnica dello stesso Decreto Bollette lo dice chiaramente: non รจ risolutivo nell’attuale fase di emergenza.
Altro intervento fondamentale in questa fase, per affrontare i prossimi difficili mesi invernali, รจ la โinterrompibilitร gasโ, una procedura nella quale le imprese si impegnano per la sicurezza del sistema nazionale; รจ perรฒ necessario che vengano almeno confermate le precedenti condizioni di prestazione del servizioโ.
โUn conto รจ intervenire sullo spread di mercato o sulla sicurezza degli approvvigionamenti, un altro รจ dare ossigeno vero alle imprese che oggi rischiano di spegnere i forni”, afferma Ciarrocchi. Da qui la richiesta di un pacchetto piรน ampio: “Se gli strumenti del 2022, a partire dai crediti d’imposta sull’energia, oggi non sono piรน replicabili per vincoli di bilancio e di compatibilitร con le regole UE sugli aiuti di Stato, questo non puรฒ diventare un alibi per restare fermi. Bisogna inventarsi altro, e gli ingredienti ci sono giร tutti sul tavolo: rafforzare subito i fondi di compensazione per i costi indiretti ETS, usare senza ulteriori ritardi il miliardo di euro incassato dalla vendita del gas in stoccaggio per abbattere le bollette di chi consuma piรน gas, velocizzare le autorizzazioni per lo sviluppo delle risorse energetiche nazionali, e sostenere le imprese disposte a impegnarsi in contratti di fornitura di lungo periodo di GNL, ma anche di biometano, per ridurre la volatilitร dei prezzi”, elenca Ciarrocchi.
“Non chiediamo assistenza – conclude il presidente – chiediamo condizioni eque per competere. Ma il tempo per discuterne non c’รจ piรน: ogni settimana che passa senza un intervento strutturale รจ una settimana in cui qualche forno, da qualche parte in Italia, rischia di spegnersi per sempre”.
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