Prosegue il percorso per la reindustrializzazione del sito Peg Perego di San Donà di Piave, in provincia di Venezia, dove attualmente sono impiegati 54 lavoratori. La situazione è stata esaminata il 7 ottobre durante un nuovo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni Veneto e Lombardia, del Comune di San Donà di Piave, i vertici di Peg Perego assistiti dall’advisor Vertus, Confindustria Veneto Est, Assolombarda e le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil insieme ai rappresentanti dei lavoratori.
Un potenziale subentrante e altri due soggetti interessati
Il percorso per individuare un nuovo soggetto industriale è stato avviato da Peg Perego a maggio con il supporto dell’advisor specializzato Vertus. L’obiettivo indicato è assicurare la continuità produttiva e mantenere l’occupazione nel sito di San Donà di Piave.
Secondo quanto riferito dall’assessore regionale Massimo Bitonci, al momento è presente una manifestazione di interesse non vincolante da parte di un potenziale subentrante. A questa si aggiunge l’attenzione manifestata da altri due soggetti industriali.
«Notizie senz’altro positive», ha commentato Bitonci parlando degli sviluppi emersi durante il confronto al Mimit.
Piano industriale e cassa integrazione
Nel corso dell’incontro sono state però avanzate anche critiche nei confronti dell’azienda. Tra i punti indicati figurano il rinvio della presentazione del Piano industriale e il mancato accordo con le organizzazioni sindacali sulla Cassa integrazione in deroga.
Per i sindacati veneti, la durata della CIGS avrebbe dovuto andare oltre il 31 dicembre, termine fissato per l’attività dell’advisor Vertus.
La richiesta è legata alla possibilità che i tempi necessari per l’avvio del subentro industriale possano superare quella data. Bitonci ha definito quello dell’azienda «un orientamento aziendale rigido, che non giova alle loro stesse finanze».
Nuovo incontro al Mimit il primo dicembre
Il confronto sulla situazione dello stabilimento veneto proseguirà nelle prossime settimane. Il nuovo tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato fissato per il primo dicembre.
«Nel frattempo continueremo a monitorare la situazione con le nostre strutture tecniche», ha concluso Bitonci.
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