Sembra proprio finita lโillusione di un mercato finanziario che va avanti, comunque avanti nonostante crisi come quelle in Ucraina e in Medio Oriente. La sua crescita era davvero surrettizia e quindi la realtร , quella dura si sta affacciando agli occhi di tutti. La borsa, cala forte ieri (oltre il due per cento) ed allโapertura di stamattina cala dellโ1,31%. Il valore dellโindice scende a 49.000 punti. Ed allora che dire? Prudenza su tutto e rimanere appoventati sino a quando non ci sarร almeno la pace in Medioriente o meglio ancora si potrร transitare da Hormuz.
In Italia il listino รจ quasi tutto rosso con particolare tone per le banche , Mps -2,49%, Bper -2,10%, Intesa San Paolo -2,50%, Unicredit -2,82%. Ah, si dimentacava di dire che il brent รจ risalito sopra quota 100, per la precisione a 102 dollari al barile, dando vita al pattern consueto che vede un beneficio per Eni (+1,46%) e di tutte le utilitys, come A2A (+0,31%), Enel (+0,11%) e compagnia cantante. Lo spread risale a 116 punti base, peccato, non รจ un bel segnale per lโItalia. Eduardo De Filippo diceva โHa da passร a nuttataโ ma prima ci saranno le elezioni negli Usa e poi un negoziato complicato.
Questo scritto รจ redatto a solo scopo informativo e NON puรฒ essere considerato in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio.
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