Un confronto a più voci si è tenuto oggi alla Sala della Lupa della Camera dei Deputati per discutere del Disegno di Legge del CNEL sulla valorizzazione della fraternità nei luoghi di lavoro. L’iniziativa nasce da una riflessione culturale e costituzionale che affonda le sue radici nella tradizione italiana e guarda con decisione al futuro.
Nel corso del Convegno intitolato “La valorizzazione della fraternità nei luoghi di lavoro“, promosso dal presidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera, Walter Rizzetto, è stato al centro dell’attenzione il disegno di legge elaborato dal CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) denominato “Disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro”.
Un testo che intende rafforzare il senso di comunità all’interno degli ambienti professionali, ponendo la persona al centro delle dinamiche lavorative.
Renato Brunetta, Presidente del CNEL, ha spiegato che l’idea del Ddl ha preso forma nel maggio 2024, durante il World Meeting on Human Fraternity, della Fondazione Fratelli Tutti. Da quell’evento è emersa l’esigenza di codificare la fraternità nei rapporti professionali, traducendo i principi costituzionali in strumenti normativi concreti.
Alla base del provvedimento, ha spiegato Brunetta, vi è un richiamo ideale a Camaldoli, dove nel 1943 un gruppo di intellettuali cattolici pose le fondamenta di una visione sociale incentrata sulla persona, anticipando alcuni degli elementi poi inseriti nella Costituzione. “Prima viene la persona, dentro la sua comunità, e poi viene lo Stato”, ha ricordato Brunetta, tracciando un parallelismo tra quel contesto storico e l’attuale necessità di ricostruire legami umani nel mondo del lavoro.
Numerosi i relatori che hanno preso parte al dibattito, rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, del Sindacato e del Terzo Settore. Tra questi, Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia), Francesco Occhetta (Fondazione Fratelli Tutti), Cesare Damiano (Associazione Lavoro&Welfare), Mattia Pirulli (CISL), Maurizio Marchesini (Confindustria), Carlo Alberto Buttarelli (Federdistribuzione), Marco Granelli (Confartigianato Imprese) ed Enzo De Fusco (De Fusco Labour&Legal). La moderazione è stata affidata alla giornalista Vania De Luca del Tg3.
L’obiettivo del Ddl è quello di stimolare una riflessione collettiva sul ruolo della fraternità come valore fondante nei contesti lavorativi, in linea con l’articolo 2 della Costituzione italiana, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali. Il disegno di legge è stato approvato dall’assemblea del CNEL nel luglio scorso ed è stato trasmesso al Parlamento per l’iter legislativo, invio che Brunetta ha definito “come un sasso nello stagno”.
Secondo i promotori, l’approvazione del testo rappresenterebbe un passo innovativo per il sistema produttivo italiano, chiamato a coniugare competitività e umanità, efficienza e solidarietà, in una prospettiva di sviluppo sostenibile. In questo senso, il Ddl vuole essere non solo una proposta normativa, ma un invito a ripensare le relazioni nei luoghi di lavoro, valorizzando empatia, collaborazione e coesione sociale.
DDL del CNEL: La valorizzazione della fraternità nei luoghi di lavoro
Foto: CNEL
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