Energia, le microimprese italiane pagano il 165% in più rispetto alle grandi aziende

Costi record per le piccole attività: il prezzo dell’energia in Italia è il più alto dell’Eurozona. Cresce la povertà energetica tra le famiglie. Lo studio di CGIA Mestre

energia elettrica

Le microimprese italiane, che rappresentano il 95% del totale delle attività economiche e impiegano circa il 42% degli addetti, hanno pagato nel primo semestre del 2024 l’energia elettrica oltre due volte e mezzo in più rispetto alle grandi aziende. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, il costo dell’elettricità per le piccole imprese (con consumi sotto i 20 MWh/anno) ha raggiunto i 348,3 euro per MWh, mentre le grandi aziende (con consumi tra 70.000 e 150.000 MWh/anno) hanno pagato 131,6 euro per MWh.

L’Italia ha il costo dell’energia più alto dell’Eurozona

Le microimprese italiane pagano l’energia elettrica a un prezzo superiore del 18,5% rispetto alla media dei 20 Paesi monitorati da Eurostat. Il costo per MWh in Italia è 348,3 euro, mentre la media europea è di 294 euro. Il divario è ancora più evidente rispetto ad altri grandi Paesi:

  • +5,8% rispetto alla Germania
  • +38% rispetto alla Francia
  • +43,2% rispetto alla Spagna

Nonostante nel 2023 i prezzi di gas ed elettricità fossero calati rispettivamente del -13,8% e -14,6%, a partire dalla fine del 2024 i costi sono tornati a salire. Nei primi 25 giorni di febbraio 2025, il prezzo medio del gas ha raggiunto i 54 euro per MWh, mentre quello dell’energia elettrica è salito a 152 euro per MWh, segnando un aumento del +93% per il gas e +73% per l’elettricità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Povertà energetica: Calabria la regione più colpita

I rincari hanno un impatto anche sulle famiglie, con 2,4 milioni di nuclei in povertà energetica, pari a 5,3 milioni di persone che vivono in abitazioni poco riscaldate d’inverno e scarsamente raffrescate d’estate.

Secondo il Rapporto OIPE, la regione più colpita è la Calabria, dove il 19,1% delle famiglie si trova in difficoltà economica per pagare le bollette dell’energia. Seguono:

  • Basilicata (17,8%)
  • Molise (17,6%)
  • Puglia (17,4%)
  • Sicilia (14,2%)

Le regioni meno colpite sono invece il Lazio (5,8%), il Friuli Venezia Giulia (5,6%) e Umbria e Marche (4,9%). A livello nazionale, il tasso medio di povertà energetica era del 9% due anni fa.

Redazione

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