L’Umbria dei Formaggi 2026: dal 24 settembre le iscrizioni alla quinta edizione

La rassegna dedicata al settore caseario regionale torna con nuove opportunità per produttori agricoli e artigiani: candidature dal 24 settembre al 15 ottobre

infografica l'Umbria dei formaggi

La qualità del settore caseario umbro torna al centro dell’attenzione con la quinta edizione della rassegna “L’Umbria dei Formaggi”, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle produzioni locali e alla promozione delle aziende del territorio.

Dopo il successo della precedente edizione, che ha visto la valutazione di 45 formaggi e il riconoscimento di 14 aziende premiate, la manifestazione riapre le iscrizioni per il 2026. Le imprese interessate potranno presentare la propria candidatura dal 24 settembre fino al 15 ottobre 2026.

La partecipazione alla rassegna è gratuita e rappresenta un’opportunità per produttori agricoli, cooperative e artigiani del settore lattiero-caseario di ottenere visibilità, confronto tecnico e valorizzazione commerciale.

L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare il legame tra formaggi umbri, territorio e tradizioni rurali, offrendo agli operatori uno strumento comune per promuovere le proprie produzioni.

Un progetto sostenuto dalle istituzioni e dalle associazioni di categoria

La manifestazione è organizzata dalla Camera di Commercio dell’Umbria, attraverso l’azienda speciale Promocamera, insieme a Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria e Cia Umbria.

L’iniziativa gode inoltre del sostegno della Regione Umbria e della collaborazione tecnica dei maestri assaggiatori dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi).

Per la quinta edizione entra anche una collaborazione strutturata con Slow Food Umbria, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente aspetti come biodiversità, produzioni tradizionali e filiere locali.

La filiera casearia tra crescita del latte e difficoltà della pastorizia

La rassegna si inserisce in un comparto che presenta segnali differenti. Secondo i dati Agea pubblicati nel Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), nel maggio 2025 gli allevamenti umbri hanno conferito 4.436 tonnellate di latte vaccino, con un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il dato rappresenta un indicatore mensile e non il bilancio complessivo della produzione casearia regionale, ma evidenzia una componente significativa della disponibilità di materia prima.

Più complessa appare invece la situazione del comparto ovicaprino. Secondo la Banca dati nazionale dell’Anagrafe zootecnica (Bdn), al 30 giugno 2025 in Umbria erano presenti 80.624 capi ovini e caprini, rispetto agli 86.397 dell’anno precedente e ai 105.616 del 2020.

Una riduzione che porta l’attenzione sulla necessità di tutelare allevamenti, pascoli, piccoli trasformatori e tradizioni delle aree interne.

Requisiti e modalità per partecipare

La quinta edizione della rassegna è aperta alle imprese agricole, cooperative agricole e aziende artigiane con sede operativa in Umbria, iscritte alla Camera di Commercio dell’Umbria e in regola con il pagamento del diritto annuale.

Sono ammessi formaggi:

  • pecorini;
  • caprini;
  • misti;

realizzati con latte proveniente da allevamenti umbri.

I prodotti devono essere stati realizzati prima del 15 agosto 2026 e devono appartenere a due categorie di stagionatura: semistagionati, con maturazione tra due e sei mesi, oppure stagionati, oltre sei mesi.

Sono ammessi formaggi ottenuti con latte crudo, pastorizzato o termizzato, mentre restano esclusi prodotti con ingredienti aggiunti, affinati, a crosta fiorita o erborinati.

Ogni impresa potrà presentare fino a tre prodotti per ciascuna tipologia, per un massimo complessivo di nove formaggi.

Valutazione tecnica e premi per le migliori produzioni

I campioni saranno sottoposti a una valutazione tecnica attraverso un sistema anonimo. Prima dell’assaggio, ogni prodotto sarà identificato con un codice per garantire imparzialità nella valutazione.

Una giuria composta da almeno cinque esperti analizzerà i formaggi attraverso specifiche schede di analisi sensoriale.

Le produzioni che raggiungeranno i punteggi stabiliti potranno ottenere il Premio Qualità e il Premio Eccellenza. Prevista inoltre la nuova Menzione Slow Food, destinata al formaggio a latte crudo con il punteggio più elevato.

La valutazione non si limita alla premiazione, ma offre ai produttori anche uno strumento tecnico per conoscere punti di forza e caratteristiche dei propri prodotti.

Ogni partecipante potrà infatti richiedere la propria scheda di profilazione, basata sulla media dei giudizi espressi dalla commissione.

Promozione nazionale per i formaggi umbri

La quinta edizione amplia il proprio ruolo, puntando non solo al riconoscimento della qualità, ma anche alla costruzione di una rete regionale capace di raccogliere informazioni utili per future iniziative di tutela delle produzioni locali.

La rassegna valorizza in particolare il rapporto tra formaggi, biodiversità, pastorizia e tradizioni delle comunità rurali umbre.

Le aziende partecipanti potranno beneficiare di attività promozionali attraverso stampa specializzata e appuntamenti regionali e nazionali. Tra gli eventi indicati come vetrina privilegiata figura Fior di Cacio a Vallo di Nera.

Il percorso di promozione partirà anche da Terra Madre a Torino, dove il 24 settembre è previsto un incontro con degustazione dedicato ai formaggi umbri nello stand regionale.

L’Umbria dei Formaggi 2026 si propone così come un punto di incontro tra produttori, esperti e consumatori, valorizzando un patrimonio gastronomico legato alla storia e ai territori della regione.

Redazione

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