Presentato al CNEL il rapporto Italmercati-ISMEA 2025 sul futuro dei mercati all’ingrosso

Il sistema dei mercati italiani si conferma infrastruttura strategica tra innovazione, sostenibilità e nuovi comportamenti di consumo.

È stato ufficialmente presentato ieri al CNEL il Rapporto 2025 “Rigenerare il fresco.I mercati all’ingrosso tra innovazione e sfida dei consumi”, un’analisi approfondita sul ruolo e l’evoluzione dei mercati agroalimentari dei fornitori in Italia, curata da Italmercati e ISMEA in collaborazione con il Censis. L’incontro, che si è svolto nella sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), è stato aperto dal presidente Renato Brunetta, che ha sottolineato l’importanza di queste infrastrutture per il sistema economico nazionale.

Il report traccia una fotografia aggiornata e inedita del comparto, evidenziando la centralità strategica della rete di 22 mercati aderenti a Italmercati, dislocati su una superficie complessiva di 9,6 milioni di metri quadrati, di cui 2,5 milioni coperti. Si tratta di circa 1.000 ettari, attraversati annualmente da oltre 7 milioni di veicoli e frequentati da 9 milioni di visitatori, a testimonianza della vitalità economica di questi spazi.

All’interno delle strutture operano circa 4.000 imprese, tra grossisti, operatori logistici e della ristorazione, aziende agricole. Il volume d’affari complessivo, si stima intorno agli 11 miliardi di euro, con l’80% concentrato nel comparto ortofrutticolo, davanti a quello ittico, florovivaistico e quello delle carni. La quantità di prodotto movimentata annualmente nei mercati italiani supera i 7 milioni di tonnellate, con valori alla produzione di rilievo: 18,9 miliardi di euro per l’ortofrutta, 3,2 miliardi per il florovivaismo (di cui oltre il 70% destinato all’export), 12,6 miliardi per le carni e oltre 700 milioni per il settore ittico.

Il rapporto mette in luce anche una profonda trasformazione nei comportamenti di consumo degli italiani. Negli ultimi tre anni, il 73% dei cittadini presta maggiore attenzione a tracciabilità e origine dei prodotti, mentre il 68% privilegia alimenti locali e di stagione. Una quota significativa, pari al 56%, dichiara di acquistare più spesso nei mercati rionali o punti vendita specializzati, spinta dal bisogno di fiducia e sicurezza. Tuttavia, il prezzo resta un fattore decisivo per il 49% dei consumatori, soprattutto in un contesto economico segnato da inflazione e incertezza.

Il documento propone una riflessione sul futuro dei mercati agroalimentari, evidenziando le sfide legate all’innovazione, alla logistica, alla digitalizzazione e alla sostenibilità ambientale. I mercati vengono sempre più visti come hub multifunzionali, capaci di integrare servizi, garantire la qualità delle forniture e rispondere alle esigenze di un consumo consapevole e informato.

In conclusione, il Rapporto Italmercati-ISMEA 2025 conferma che i mercati all’ingrosso rappresentano un pilastro della filiera agroalimentare italiana, con un ruolo crescente nella promozione del Made in Italy, nella valorizzazione dei prodotti locali e nella transizione verso un sistema alimentare più equo, sicuro e sostenibile.

Foto e approfondimenti sul RAPPORTO ITALMERCATI-ISMEA 2025: CNEL
Redazione

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