Cima San Salvo, l’Abruzzo chiede garanzie sul futuro dello stabilimento

L’Assessore Tiziana Magnacca invita l’azienda a sospendere trasferimenti di personale e impianti in attesa del tavolo di crisi di settembre.

La Regione Abruzzo interviene sul futuro dello stabilimento Cima di San Salvo chiedendo all’azienda di sospendere eventuali trasferimenti di personale e impianti in attesa del confronto istituzionale previsto per settembre.

L’appello arriva dall’Assessore Regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che ha chiesto alla società di mantenere gli impegni assunti durante l’incontro dello scorso 6 agosto in Regione Abruzzo, rinviando ogni decisione al prossimo tavolo di crisi convocato presso gli uffici dell’assessorato a Pescara.

La Regione chiede uno stop alle decisioni unilaterali

Secondo l’assessore, eventuali trasferimenti della sede lavorativa o della proprietà potrebbero avere conseguenze rilevanti per i dipendenti, arrivando a compromettere le loro condizioni occupazionali e le garanzie previste.

La richiesta della Regione è quindi quella di sospendere ogni iniziativa in attesa di un percorso condiviso tra azienda, istituzioni e rappresentanze sindacali.

Un patrimonio industriale da salvaguardare

L’Ass. Magnacca ha sottolineato il valore della presenza di Cima a San Salvo, considerata una realtà produttiva costruita nel tempo grazie alla capacità imprenditoriale e al contributo fondamentale delle maestranze.

Per l’Assessore, il percorso industriale dello stabilimento non può interrompersi senza un concreto tentativo di tutelare il patrimonio produttivo esistente e senza valutare le ricadute sulle lavoratrici, sui lavoratori, sulle loro famiglie e sull’intera comunità locale.

La Regione evidenzia infatti la necessità di individuare possibili soluzioni alternative rispetto a un eventuale ridimensionamento dello stabilimento, attraverso un confronto basato sulla responsabilità sociale e sulla concertazione.

Il ruolo strategico nella filiera automotive

Secondo Tiziana Magnacca, Cima rappresenta ancora una realtà con un ruolo significativo all’interno del comparto industriale abruzzese, in particolare nella filiera dell’automotive.

L’obiettivo indicato dalla Regione è preservare una presenza produttiva che, per caratteristiche e competenze, può continuare a essere rilevante nel settore.

Atteso il tavolo di confronto di settembre

La Regione Abruzzo ha formalizzato la richiesta alla proprietà aziendale e alle organizzazioni sindacali, in vista dell’incontro istituzionale previsto per la seconda metà di settembre.

Nel frattempo, l’assessore ha espresso solidarietà ai lavoratori coinvolti nella vicenda, sottolineando la necessità di garantire chiarezza e prospettive per il futuro occupazionale dello stabilimento di San Salvo.

Foto: Regione Abruzzo
Redazione

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