Un tratto di mare al largo di Cesenatico รจ diventato il teatro di una nuova fase del progetto Octo-Blu, la sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna insieme allโUniversitร di Bologna per verificare il possibile ruolo del polpo nel contrasto alla diffusione del granchio blu.
A bordo di una motovedetta sono stati trasportati e successivamente affidati al mare giovani polpi di pochi giorni di vita e una femmina, allevati e mantenuti negli impianti dellโUniversitร di Bologna. Il rilascio rappresenta uno dei passaggi piรน delicati della sperimentazione, destinata a proseguire nelle prossime settimane con le attivitร di monitoraggio scientifico.
Octo-Blu, dalla ricerca in laboratorio alle prime attivitร in mare
Il progetto รจ nato nel 2024 attraverso un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Universitร di Bologna, nellโambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027.
L’obiettivo รจ verificare se il polpo, predatore naturale del granchio blu, possa contribuire a limitarne la presenza e gli effetti sull’ecosistema marino. La diffusione del crostaceo invasivo ha infatti avuto conseguenze rilevanti sia sull’equilibrio dell’ambiente marino sia sulle attivitร di pesca e acquacoltura.
Nel corso di quasi due anni di attivitร , i ricercatori hanno analizzato caratteristiche e comportamento del granchio blu, comprese le sue capacitร alimentari e riproduttive. Parallelamente, sono state sviluppate tecniche per l’allevamento e la riproduzione del polpo in condizioni controllate.
Il lavoro ha consentito di raccogliere informazioni sulla relazione tra le due specie e di arrivare alle prime schiuse, creando le condizioni per passare dalla fase sperimentale negli impianti al rilascio in ambiente marino.
I primi rilasci a giugno, poi la nuova fase ad agosto
Le prime operazioni in mare si sono svolte lโ11 e il 17 giugno, in prossimitร di barriere artificiali sommerse, con il supporto logistico del Club Nautico di Riccione.
Le attivitร sono poi riprese nel mese di agosto, con il nuovo rilascio effettuato al largo di Cesenatico.
L’uscita รจ stata coordinata dal professor Oliviero Mordenti, docente del Dipartimento di Scienze mediche veterinarie dellโUniversitร di Bologna, e dal ricercatore Antonio Casalini, responsabili scientifici del progetto. All’iniziativa ha partecipato anche l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Alessio Mammi, mentre il supporto operativo รจ stato garantito dalla Capitaneria di Porto – Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico.
Dalla Regione 4,5 milioni per pesca e acquacoltura
Parallelamente alla ricerca, la Regione Emilia-Romagna ha confermato il sostegno economico alle imprese colpite dall’emergenza granchio blu.
Dal 2023 sono stati destinati 3,5 milioni di euro alle aziende della pesca e dell’acquacoltura danneggiate dalla proliferazione della specie. Nel 2026 si sono aggiunti ulteriori 1,5 milioni di euro, oltre alle risorse previste attraverso il bando dedicato alle calamitร per compensare le perdite di reddito provocate dalla distruzione del novellame e dal calo della produzione di vongole.
Nel complesso, gli interventi hanno sostenuto anche le attivitร di raccolta, smaltimento e commercializzazione del granchio blu.
Secondo quanto riferito dall’assessore Mammi, in alcune aree la proliferazione del crostaceo ha determinato una diminuzione superiore al 70% della produzione di vongole di taglia commerciale.
Mammi: ricerca e sostegno alle imprese devono procedere insieme
Per la Regione, l’emergenza richiede un approccio articolato che affianchi gli interventi economici alla ricerca di nuove soluzioni.ย L‘Assessore Mammi afferma:
โIl granchio blu non รจ soltanto una specie invasiva: รจ una delle emergenze piรน gravi che negli ultimi anni hanno colpito il nostro mare, mettendo in difficoltร un settore strategico per l’economia dell’Emilia-Romagna. Salvare il settore della pesca, degli allevamenti dell’acquacoltura e delle vongole rappresenta per noi una prioritร assoluta. Per questo abbiamo scelto di affiancare alla gestione dell’emergenza una strategia piรน ampia, fatta di interventi immediati e di una visione di lungo periodo. Dal 2023 abbiamo destinato 3,5 milioni di euro di risorse regionali al sostegno delle imprese della pesca e dell’acquacoltura colpite dalla proliferazione del granchio blu, che ha distrutto il novellame e, in alcune aree, ridotto di oltre il 70% la produzione di vongole di taglia commerciale. A queste risorse si aggiungono gli ulteriori 1,5 milioni di euro nel 2026 e il bando aperto quest’anno per le calamitร , per compensare le perdite di reddito causate dalla distruzione del novellame e dalla drastica riduzione della produzione di vongole. Risorse che in questi tre anni sono servite anche a sostenere la raccolta, lo smaltimento e la commercializzazione del granchio bluโ.
L’assessore considera inoltre strategico il coinvolgimento del sistema universitario e dei centri di ricerca, ritenendo necessario continuare a sperimentare nuove modalitร di intervento per ridurre l’impatto della specie invasiva, in particolare nel Delta ferrarese e nell’Adriatico.
Il polpo come possibile alleato naturale
Il cuore scientifico di Octo-Blu รจ rappresentato proprio dalla possibilitร di sfruttare il rapporto naturale tra le due specie. Il polpo, essendo un predatore, potrebbe contribuire alla regolazione della presenza del granchio blu e, piรน in generale, delle specie particolarmente abbondanti, come spiega il professor Mordenti.
โIl progetto sperimentale Octo-Blu ci ha permesso di raccogliere informazioni preziose sul comportamento e sulla biologia del granchio blu presente nel nostro areale , nonchรฉ di individuare una possibile strategia per contrastarne la diffusione. Il polpo, infatti, รจ un predatore in grado di contribuire al controllo delle specie piรน abbondanti e si configura, pertanto, come una specie di rilevante interesse ecologico, svolgendo un ruolo importante nella regolazione delle catene alimentari marineโ.
Il rilascio dei giovani esemplari costituisce quindi un ulteriore passaggio di una sperimentazione ancora in corso. Saranno i successivi monitoraggi a fornire agli studiosi gli elementi necessari per valutare la capacitร dei polpi di adattarsi all’ambiente marino e il loro eventuale contributo al contenimento del granchio blu.
Foto: Regione Emilia Romagna
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