Al Museo Regionale della Ceramica di Deruta si apre un nuovo capitolo dedicato alla storia artistica e identitaria del territorio. Sabato 20 giugno alle ore 18 verrร inaugurata la mostra โDeruta 1926: piatti, targhe e souvenir nella stagione francescana del Novecentoโ, unโesposizione che rimarrร visitabile fino al 4 ottobre e che riporta alla luce un periodo cruciale per la produzione ceramica locale.
Lโiniziativa si concentra sulla cosiddetta โstagione francescanaโ vissuta da Deruta nel 1926, quando le celebrazioni per il settimo centenario della morte di San Francesco dโAssisi influenzarono profondamente il linguaggio artistico e produttivo della cittร . In quel contesto nacquero manufatti ceramici che ancora oggi testimoniano un dialogo intenso tra arte, devozione e identitร culturale.
Un percorso tra ceramica, storia e devozione
Lโesposizione propone un itinerario cronologico composto da 35 opere selezionate, tra piatti decorativi, targhe celebrative e oggetti-souvenir realizzati tra il 1925 e il 1928. A questi pezzi, giร presenti nelle collezioni del museo, si aggiungono ulteriori dieci opere provenienti dal museo di fabbrica โGraziaโ, arricchendo cosรฌ il racconto complessivo.
Il percorso espositivo รจ pensato per mettere in evidenza lโevoluzione stilistica e tematica della ceramica derutese nel primo Novecento, evidenziando come le celebrazioni francescane abbiano rappresentato un forte stimolo creativo per artisti e artigiani locali. Le opere di Americo Lunghi e David Zipirovic emergono tra le piรน significative, testimoniando la vivacitร culturale di quegli anni.
Deruta e il legame con San Francesco
Secondo il direttore del Museo Regionale della Ceramica, il professor Francesco Federico Mancini, la mostra rappresenta un contributo alle celebrazioni per lโottavo centenario della morte di San Francesco. Il legame tra Deruta e la figura del Santo di Assisi รจ infatti profondo e radicato nella storia della comunitร , che nel corso dei secoli ha espresso una forte identitร devozionale anche attraverso la produzione artistica.
La ceramica diventa cosรฌ non solo oggetto estetico, ma anche veicolo di memoria collettiva e spiritualitร . Lโesposizione mette in luce proprio questa doppia dimensione, intrecciando arte applicata e narrazione storica.
Un museo tra tradizione e contemporaneitร
Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta, ospitato nellโex convento trecentesco di San Francesco, rappresenta la piรน antica istituzione museale italiana interamente dedicata alla ceramica. Fondato nel 1898, conserva oggi oltre 6.000 opere che raccontano lโevoluzione della maiolica dal Medioevo fino allโarte contemporanea.
La mostra si inserisce quindi in un contesto museale giร ricco e stratificato, contribuendo a rafforzare la vocazione del museo come centro di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio ceramico.
Valorizzazione culturale e impatto sul territorio
Come sottolineato dal sindaco Michele Toniaccini, lโesposizione rappresenta anche unโopportunitร strategica per la promozione del territorio. La valorizzazione del patrimonio artistico diventa infatti uno strumento chiave per lo sviluppo culturale e turistico di Deruta, rafforzando il ruolo della cittร come punto di riferimento nel panorama della ceramica italiana.
La pubblicazione di un catalogo edito da Aguaplano completa il progetto, offrendo un ulteriore strumento di approfondimento per studiosi, appassionati e visitatori.
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