Vicenza si conferma la provincia con il Pil pro capite piรน alto del Veneto, mentre Rovigo si posiziona allโultimo posto, segnando una netta differenza allโinterno di una regione comunque in crescita. Lo rivela una recente elaborazione della Cgia di Mestre, che ha analizzato lโandamento della ricchezza prodotta tra il 2019 e il 2025, basandosi su fonti Eurostat e FMI, con integrazione di dati Prometeia.
Secondo lโindagine, il Pil pro capite vicentino ha raggiunto i 44.102 euro, seguito da Padova con 43.472 euro. La media regionale si attesta a 42.264 euro, sesto valore nazionale, dietro a Trentino-Alto Adige (55.541), Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Valle dโAosta. Il Polesine (provincia di Rovigo) chiude la classifica veneta con 32.855 euro per abitante, evidenziando una forbice interna che supera gli 11.000 euro tra la provincia piรน ricca e quella piรน in difficoltร .
Crescita stabile e sostenuta dal Pnrr
Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, il Veneto ha fatto segnare un incremento del Pil del 5,1%, in linea con il dato nazionale (+6,4%) e poco al di sotto della media dellโarea Euro (+6,2%). Il contributo decisivo a questa crescita รจ stato fornito da strumenti straordinari come il Superbonus 110% e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), oltre ai consumi delle famiglie sostenuti da circa 10 miliardi di euro di aiuti erogati tra il 2020 e il 2023.
La previsione per la fine del 2025 รจ di una crescita dello 0,7% rispetto al 2024, che confermerebbe il Veneto al vertice tra le regioni italiane per aumento della ricchezza prodotta, davanti a Lombardia ed Emilia-Romagna (+0,6%). La provincia di Venezia si distingue in particolare, con un +0,9% che rappresenta il dato migliore a livello regionale.
Un tessuto produttivo solido ma non omogeneo
Il Veneto genera attualmente un Pil complessivo di 205 miliardi di euro, terza regione italiana per valore assoluto dietro Lombardia (515,6 miliardi) e Lazio (256,8 miliardi). Nonostante il buon posizionamento generale, permangono disuguaglianze territoriali che evidenziano una diversa capacitร di sviluppo e attrazione economica tra le province.
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