L’ex Fabbrica Grande di Deruta si prepara a rinascere come centro pulsante della vita culturale, sociale e turistica della città. Sono partiti i primi lavori che interesseranno il piano terra dello storico edificio, un intervento che punta a restituire alla comunità uno spazio multifunzionale, accogliente e strategico per lo sviluppo locale.
Il complesso, di circa 3.000 metri quadrati su due livelli, è suddiviso tra Comune di Deruta e Provincia di Perugia, che stanno definendo un protocollo d’intesa per il recupero dell’intero stabile.
Spazi condivisi e nuova centralità urbana
L’intervento è iniziato con la rimozione di strutture in cartongesso, per creare un grande ambiente polivalente, destinato già dal 25 novembre ad ospitare il convivio in onore di Santa Caterina d’Alessandria e San Simplicio, patroni dei ceramisti. Un segnale forte e simbolico di restituzione dell’edificio alla cittadinanza, dopo oltre vent’anni di inattività negli spazi pubblici interni.
“Vogliamo creare un luogo vivo e partecipato, che torni al centro della quotidianità cittadina”, spiega il sindaco Michele Toniaccini, sottolineando il valore identitario del recupero.
Il piano terra verrà suddiviso in tre aree autonome:
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Una sede per le associazioni di volontariato, con uffici e spazi comuni;
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Un’area istituzionale che ospiterà Polizia Locale, Protezione Civile e servizi sociali;
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Un ambiente polivalente dedicato a incontri pubblici, eventi e iniziative culturali.
Il piano superiore: museo e innovazione
Il livello superiore, di proprietà provinciale, è al centro di una visione innovativa. Potrebbe diventare sede della sezione contemporanea del Museo Regionale della Ceramica e ospitare laboratori di ricerca e sperimentazione dedicati all’arte ceramica, in sinergia con il Liceo Artistico che sta per trasferirsi nella nuova sede adiacente, dotata anche di una palestra moderna.
L’obiettivo, condiviso da Comune e Provincia, è trasformare l’ex Fabbrica Grande in un hub multifunzionale, che guardi alla tradizione ceramica come leva per sviluppo, turismo e occupazione.
Un progetto corale per lo sviluppo territoriale
“Questo intervento rappresenta un investimento identitario, sociale e culturale”, afferma Giacomo Marinacci, assessore ai Lavori pubblici. “È un impegno condiviso da tutta l’Amministrazione, che vuole dare risposte concrete alla comunità”.
Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana che coinvolge l’intero centro storico, puntando su servizi e accoglienza turistica. L’Amministrazione Toniaccini sta infatti lavorando a una riorganizzazione complessiva degli spazi pubblici, con una visione che unisce valorizzazione del patrimonio, innovazione e crescita economica.
“Vogliamo attrarre visitatori e investimenti, ma anche restituire qualità alla vita dei cittadini – ha aggiunto il Sindaco – Deruta deve essere un punto di riferimento per il presente e per il futuro della ceramica, ma anche un luogo in cui vivere bene”.
Identità, tradizione e innovazione
La riqualificazione dell’ex Fabbrica Grande rappresenta un punto di svolta per Deruta, che punta a coniugare la propria eredità storica con una nuova centralità economica e culturale. Il progetto, oltre a rafforzare il tessuto sociale, potrà diventare un modello replicabile per altri centri italiani legati all’artigianato artistico, mettendo al centro le persone, il territorio e la bellezza della tradizione che si rinnova.
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