Mps all’86,3% di Mediobanca, verso la fusione per il terzo polo bancario

Adesione sopra le aspettative, si riducono infatti le quote dei maggiori azionisti del Monte: Delfin al 18%, Caltagirone all'11%, il Ministero dell'Economia e delle finanze scende al 5% e Banco Bpm al 2%

Sta per nascere il terzo polo bancario italiano.ย Nell’ultimo giorno di riaperturaย dell’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria totalitaria promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena sulle azioni ordinarie di Mediobanca, le adesioni arrivanoย all’86,3% del capitale (dal 70,5% di venerdรฌ), al di sopra delle aspettative. Si avvicina il delisting di Mediobanca dalla Borsa e quindi la fusione tra le due banche.

Un accordo che dovrร  tenere conto dei nuovi rapporti di forza. Si riducono infatti le quote dei maggiori azionisti del Monte: Delfin al 18%, Caltagirone all’11%, il Ministero dell’Economia e delle finanze scende al 5% e Banco Bpm al 2%.

Intanto, si lavora sul successore di Nagel, colui che guiderร  la transizione in Mediobanca.ย Martedรฌ 23 settembre, รจ in programma il comitato nomine di Banca Monte dei Paschi di Siena, al lavoro sulla lista per il nuovo cda di Mediobanca da presentare entro il 3 ottobre per l’assemblea del 28.

La situazione alla chiusura dell’OPAS ha bloccato lโ€™operazione Generali-Naxitis, osteggiata da Caltagirone e Del Vecchio,

Redazione

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