Umbria. Il welfare parte dalle imprese

A Perugia il confronto promosso da Confindustria Umbria ed ESG89

Visite di prevenzione, sostegno psicologico, servizi educativi per i figli e aiuti nella gestione degli impegni quotidiani. Il welfare aziendale entra nella vita delle persone e diventa uno strumento per migliorare la qualitร  del lavoro, attrarre competenze e rafforzare il legame tra imprese e territorio. Sono questi i temi al centro di โ€œItalia Mediana. Il welfare del futuro e le migliori praticheโ€, lโ€™incontro organizzato da Confindustria Umbria a Perugia in collaborazione con ESG89. 3

Aperto dai saluti del Presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani e moderato dal Presidente di ESG89 Group Giovanni Giorgetti, lโ€™appuntamento ha messo a confronto le esperienze di Meccanotecnica Umbra, Canali, Gruppo Fileni e AbbVie Italia. Il programma ha previsto lโ€™intervento di Marco Calabrรฒ, Capo Dipartimento per le Politiche per le Imprese del MIMIT, e le conclusioni di Maurizio Marchesini, Vicepresidente di Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali. ยซIl capitale piรน grande delle nostre imprese รจ quello umano โ€“ ha sottolinea Urbani nellโ€™intervento di apertura – fatto di persone che crescono in competenze, passione e dedizione e contribuiscono allo sviluppo delle aziende e del territorio. Investire nel benessere dei lavoratori significa anche creare le condizioni per trattenere i giovani, attrarre nuovi talenti e rafforzare la competitivitร  del nostro sistema produttivo. รˆ importante che le buone pratiche di welfare aziendale possano diffondersi non soltanto nelle grandi realtร , ma anche nelle piccole e medie imprese, che rappresentano una componente fondamentale del tessuto economico umbro. In una regione come la nostra, caratterizzata da aree interne e da un rapporto spesso molto stretto tra imprenditori e collaboratori, anche iniziative semplici e facilmente replicabili possono fare la differenza. Condividere esperienze e modelli virtuosi รจ quindi essenziale per affrontare le sfide che ci attendono, a cominciare da quella demograficaยป. Unโ€™esperienza particolarmente significativa arriva da Meccanotecnica Umbra – azienda specializzata nella progettazione e produzione di tenute meccaniche per numerosi settori industriali – illustrata dal Presidente Carlo Pacifici, anche Consigliere delegato di Confindustria Umbria al Capitale umano, Sicurezza sul lavoro e Welfare. Dallโ€™ascolto dei dipendenti รจ emerso un bisogno preciso: avere piรน tempo per sรฉ, per la salute e per la famiglia. Da qui sono nati servizi come la lavanderia e il maggiordomo aziendale, gli screening gratuiti, lo sportello psicologico e lโ€™Educenter, lo spazio educativo per i figli dei lavoratori successivamente aperto alla comunitร  locale. Concluso il finanziamento pubblico iniziale, nellโ€™agosto 2024 lโ€™azienda ha scelto di proseguire con risorse proprie, rendendo permanente il programma.

Lโ€™Educenter accoglie complessivamente cento bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni nei servizi invernali ed estivi. Dal 2027 รจ previsto un percorso dedicato alla prevenzione del disagio giovanile.

Canali – azienda italiana di abbigliamento maschile di alta gamma – attraverso lโ€™intervento di Andrea Bensi, Group HR & Organization Director, ha portato un modello che collega benessere, risultati e responsabilitร  sociale. Accanto alle misure per la salute, la genitorialitร  e la conciliazione, il contratto integrativo incentiva la conversione del premio di risultato in welfare. Lโ€™azienda mette inoltre a disposizione due giornate annuali di volontariato, sostenendone i costi. Per il Gruppo Fileni – gruppo agroalimentare specializzato nella produzione di carni – la Vicepresidente Roberta Fileni ha illustrato iniziative di prevenzione oncologica, sostegno alla genitorialitร  e formazione interna. Lโ€™ascolto dei lavoratori orienta lo sviluppo delle misure di welfare. Un impegno che si accompagna alla presenza industriale in Umbria e agli investimenti nei siti di Spoleto, Amelia e Fossato di Vico. Lโ€™azienda biofarmaceutica internazionale AbbVie Italia, con il Responsabile Relazioni industriali Stefano Zirillo, ha posto lโ€™accento su un benessere che integra misure economiche, sanitarie e sostegno alla genitorialitร , includendo anche lโ€™educazione finanziaria. Il welfare รจ inoltre centrale nel nuovo contratto integrativo in fase di negoziazione.

Le conclusioni sono state affidate a Maurizio Marchesini, Vicepresidente di Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali. ยซIl nostro Paese sta vivendo una trasformazione demografica profonda โ€“ ha detto – nei prossimi anni avremo meno persone in etร  di lavoro e piรน persone che avranno bisogno di cure. Insieme a una finanza pubblica sotto pressione, questo renderร  sempre piรน difficile garantire gli attuali livelli di protezione sociale con le sole risorse dello Stato. Per questo il welfare di domani avrร  bisogno del concorso di pubblico e privato, e quel concorso deve passare attraverso i contrattiยป.

Redazione

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