I furti in appartamento restano una delle preoccupazioni più sentite nelle città italiane, e ogni famiglia cerca il modo più efficace per mettere al riparo la propria casa. Telecamere, sistemi di allarme, inferriate alle finestre: l’attenzione di chi acquista sicurezza si distribuisce su molti fronti, ma raramente si concentra sul punto da cui i ladri entrano davvero.
«L’86 per cento dei furti che avvengono negli appartamenti in Italia passa dalla porta», racconta Andrea Cagnetti, alla guida del Gruppo Ferramenta Marconi di Viale Marconi a Roma. «Oggi manipolare una serratura economica è molto più semplice, per un potenziale ladro, che mettersi a smurare una grata o ad arrampicarsi fino al secondo piano per entrare dalla finestra».
Cilindro europeo: dai 35 ai 400 euro, è qui che si gioca la sicurezza
Il punto critico, in questo scenario, non è quasi mai la porta in sé ma il cilindro che ne governa la chiusura. Tutti i cilindri europei sul mercato hanno misure standard e sono perfettamente intercambiabili, ma le differenze industriali tra un modello e l’altro sono enormi e si riflettono sulla capacità di resistere ai tentativi di effrazione.
«Ovunque si vada in Europa, un cilindro europeo costa mediamente 200 euro», spiega Cagnetti. «In Italia, attraverso la richiesta degli installatori e la compiacenza delle fabbriche, si è arrivati a produrre cilindri anche da 35 euro, e sono questi i modelli più venduti. Esiste però anche un cilindro che ne costa 400, e la differenza non è di facciata: le serrature al cilindro europeo vanno da classe 0 a classe 6, e quella scala misura proprio la resistenza all’attacco».
Topolino e acido: le nuove tecniche di scasso e il ruolo del defender magnetico
Sul fronte delle tecniche di effrazione il quadro è cambiato negli ultimi anni. Accanto agli strumenti tradizionali sono entrati in scena attrezzi come il cosiddetto «topolino», che apre rapidamente i cilindri di fascia bassa, e l’uso di acidi specifici capaci di sciogliere il meccanismo interno della serratura.
Per contrastare la tecnica dell’acido è entrato sul mercato il defender magnetico, un dispositivo che si applica sul cilindro e isola fisicamente la toppa della serratura. «Dopo aver chiuso con la chiave si gira una seconda chiave magnetica polarizzata, che chiude la toppa», precisa Cagnetti. «In questo modo nulla, neppure un liquido, può raggiungere l’interno del meccanismo». Il costo di un defender magnetico si aggira intorno ai 200 euro, da sommare alla spesa del cilindro.
Un aspetto poco noto ai proprietari di casa riguarda la sostituibilità. Il cilindro europeo di fascia alta è compatibile con quelli economici già installati, e nella maggior parte dei casi è sufficiente cambiare il solo cilindro per alzare in modo significativo il livello di protezione, senza intervenire sul resto della porta. Diverso il discorso per le vecchie serrature a doppia mappa, dove occorre sostituire anche il meccanismo interno.
Resta un’osservazione che orienta la spesa in modo controintuitivo. «La porta in sé, oggi, non la forza più nessuno con il piede di porco», conclude Cagnetti. «Per un ladro è molto più semplice manipolare una serratura economica che mettersi a scardinare il pannello blindato».
Il concetto, secondo Andrea Cagnetti, è molto semplice: spesso è più utile investire qualche centinaio di euro in più su un cilindro di alta gamma e sulle protezioni della serratura e rivolgersi a dei professionisti certificati, piuttosto che spendere migliaia di euro per una porta blindata più costosa ma con una chiusura mediocre. Perché oggi la differenza, nella maggior parte dei casi, non la fa il pannello della porta ma la qualità del sistema di chiusura.
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