Calzatura veneta ai vertici nazionali con cinque province nella top dieci

Il comparto calzaturiero veneto mantiene la leadership nazionale con 2,5 miliardi di export, nonostante la Regione attivi nuove strategie per fronteggiare il calo produttivo

calzature

Lโ€™assessore regionale allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci, ha analizzato a Venezia i dati del comparto calzaturiero, confermando il primato del Veneto come motore del Made in Italy. Nonostante un export superiore ai 2,5 miliardi di euro e il posizionamento di cinque province venete tra le prime dieci in Italia, il settore affronta una congiuntura complessa. Il 20 aprile 2026, la Regione ha ribadito l’importanza strategica della filiera, che registra una specializzazione occupazionale doppia rispetto alla media nazionale, annunciando nuove misure per contrastare il calo delle esportazioni del 7,4% registrato nell’ultimo anno e la contrazione della produzione.

La geografia del successo produttivo veneto

Il sistema produttivo regionale si distingue per una capillaritร  territoriale che vede Treviso protagonista assoluta, occupando il terzo gradino del podio nazionale con un valore di 988 milioni di euro in esportazioni. Seguono con performance rilevanti le province di Venezia (660 milioni), Verona (310 milioni), Vicenza (290 milioni) e Padova (260 milioni). Queste cifre consolidano la leadership veneta sui mercati internazionali, con rotte commerciali consolidate verso Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Polonia.

โ€œIl Veneto si conferma locomotiva del made in Italy calzaturiero nel mondo grazie a un sistema produttivo solidoโ€, ha dichiarato Massimo Bitonci. L’assessore ha evidenziato come il patrimonio di competenze del territorio sia stato celebrato anche durante la recente Giornata nazionale del Made in Italy, sottolineando che il valore del comparto รจ fondamentale non solo per il fatturato, ma per la tenuta dei livelli occupazionali regionali.

Strumenti regionali per l’innovazione e il credito

Per rispondere alla flessione economica e ai mutamenti dei mercati globali, la Regione ha attivato una serie di bandi specifici dedicati alle filiere strategiche. Le azioni messe in campo mirano a sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo e a facilitare l’accesso al credito, con un occhio di riguardo per le piccole e medie imprese artigiane che costituiscono l’ossatura del settore. L’obiettivo dichiarato รจ accompagnare le aziende nei percorsi di internazionalizzazione per recuperare le quote di mercato perse durante la recente contrazione.

Il ruolo delle Reti Innovative e della RIR Face Design

Un pilastro della strategia di rilancio รจ rappresentato dalle Reti Innovative Regionali (RIR), modelli di cooperazione che uniscono il mondo dell’impresa a quello accademico. In particolare, la RIR Face Design รจ stata citata come esempio d’eccellenza per la capacitร  di sviluppare nuovi modelli di prodotto attraverso il trasferimento tecnologico.

Secondo Bitonci, queste reti sono leve fondamentali per aumentare la competitivitร : โ€œStiamo lavorando per rafforzare ulteriormente queste esperienze, incentivando la partecipazione delle imprese e creando sinergie tra i diversi distretti produttivi del Venetoโ€. La sfida futura si giocherร  sulla capacitร  di interpretare i nuovi modelli di consumo, puntando con decisione su sostenibilitร  e alto valore aggiunto per mantenere l’identitร  del prodotto veneto nel mondo.

Redazione

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