Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, ha aperto i lavori del forum “Imec Corridoio Indo-Mediterraneo – Opportunità per le imprese”, tenutosi al Generali Convention Center nel Porto vecchio di Trieste. L’evento, promosso dal Ministero degli Affari Esteri, ha messo in luce come la ridefinizione delle rotte commerciali possa trasformarsi in un importante motore di crescita per il sistema logistico italiano ed europeo. La discussione si è concentrata sull’importanza di cogliere le opportunità offerte dal progetto Imec per rafforzare la rilevanza del Mediterraneo e dell’Europa nel commercio globale, anche alla luce delle tensioni internazionali che hanno causato il blocco di alcune rotte strategiche.
Un progetto geopolitico di cooperazione
Fedriga ha sottolineato che il progetto Imec non rappresenta solo una necessaria alternativa logistica per la resilienza economica, ma è anche una scelta geopolitica basata su valori di libertà e rispetto reciproco tra i Paesi coinvolti. Il Corridoio Indo-Mediterraneo, infatti, punta a proteggere l’autonomia dei Paesi partecipanti, garantendo una cooperazione infrastrutturale a lungo termine, diversamente da altri modelli che potrebbero creare dipendenze da regimi poco democratici.
Il ruolo centrale del Friuli Venezia Giulia
Il governatore ha poi sottolineato il ruolo centrale del Porto di Trieste e del sistema logistico del Friuli Venezia Giulia, che si pongono come candidati naturali per essere il terminal ideale del Corridoio Indo-Mediterraneo. Fedriga ha evidenziato che il successo del progetto dipenderà dalla costruzione di infrastrutture adeguate e da una cooperazione internazionale duratura e costante.
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