Il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Maria Tripodi, ha preso parte, ieri, al Vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari, tenutosi ieri a Dubrovnik, in Croazia. Questo evento rappresenta un momento significativo per lโItalia, che, su mandato del Ministro del MAECI Antonio Tajani, ha partecipato al vertice come partner strategico. Il progetto, che รจ stato lanciato nel 2015, riunisce 13 membri dell’Unione Europea e 6 partner strategici, tra cui Germania, Giappone, USA, Spagna e Turchia.
La partecipazione dellโItalia assume una grande rilevanza per le dinamiche geopolitiche dell’Europa, in quanto rappresenta un consolidamento del suo ruolo nella cooperazione regionale. Il Governo Italiano, infatti, ha annunciato l’adesione ufficiale come partner strategico, consapevole della crescente importanza della regione che si estende tra l’Adriatico, il Baltico e il Mar Nero.
Nel suo intervento, Maria Tripodi ha sottolineato come l’Italia abbia scelto di unirsi all’Iniziativa per contribuire alle sfide globali ed europee. โIn un momento di grandi sfide per lโEuropa e per il mondo, lโItalia si รจ proposta per aderire allโIniziativa in qualitร di partner strategico, consapevole dellโimportanza cruciale della regione compresa tra lโAdriatico, il Baltico e il Mar Nero, condividendo pienamente gli obiettivi di questo Forum e certa del valore aggiunto che Roma saprร apportareโ.
Maria Tripodi ha inoltre evidenziato l’obiettivo primario di questa piattaforma di cooperazione: favorire l’integrazione infrastrutturale e migliorare la connettivitร nell’Europa centro-orientale, elemento che contribuisce anche alla sicurezza e competitivitร dei Paesi coinvolti.
Il conferimento del nuovo status di partner strategico allโItalia rafforza ulteriormente le relazioni tra i Paesi dell’area, e consente a Roma di svolgere un ruolo chiave nel rafforzamento dei collegamenti Est-Ovest e Nord-Sud. Tale collaborazione รจ allineata con l’azione italiana nel quadro dellโIniziativa Centro-Europea e nel progetto IMEC, che mira a promuovere lโinterconnessione infrastrutturale nellโarea.
Foto: MAECI
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